Dr Moïse Tourabaly · Punti di riferimento
Un occhio perfetto riunirebbe tutti i raggi in un solo punto sulla retina. Nessun occhio ci riesce del tutto: le sue imperfezioni ottiche, le aberrazioni, disperdono un po' la luce. L'aberrometria le misura, tutte.
La misurazione parte da qui: un punto luminoso, di notte, darebbe un punto nitido.
Basso ordine. Miopia, ipermetropia e astigmatismo regolare: l'essenziale del difetto visivo. Il fuoco è spostato in modo regolare; occhiali, lenti e chirurgia refrattiva classica lo riportano sulla retina.
Alto ordine. Aberrazione sferica, coma, trifoglio: più sottili, alterano poco l'acuità letta sulla tavola delle lettere, ma degradano la qualità della visione quando la luce cala: aloni, abbagliamento, guida notturna. Anche con una correzione ottimale.
L'aberrometria corneale, eseguita in studio, è calcolata a partire dalla topografia (forma delle due facce della cornea). L'aberrometria totale, a fronte d'onda, misura l'occhio intero, cornea e cristallino, su un apparecchio dedicato. Senza contatto, in pochi secondi per occhio. La mappa ottenuta spiega un fastidio notturno e può guidare un trattamento laser personalizzato.
Schema a scopo didattico · Dr Moïse Tourabaly, oculista. Non sostituisce una visita.