Dr Moïse Tourabaly · Punti di riferimento
La retina ha due tipi di cellule sensibili alla luce: i bastoncelli, in periferia, per la visione in scarsa luce e laterale; i coni, al centro, per la visione fine e i colori. Nella retinite pigmentosa, i bastoncelli degenerano per primi, i coni dopo. Quest'ordine spiega tutti i sintomi.
La retina, vista di fronte
Ciò che percepisce il paziente
I bastoncelli, numerosi in periferia, prendono il sopravvento quando la luce cala; i coni, concentrati al centro (la macula), danno la visione dei dettagli e dei colori.
Prima i bastoncelli. Primo segno, quasi sempre: la difficoltà a vedere al buio, che si attribuisce alla stanchezza o all'età. Poi il campo visivo si restringe in modo concentrico, senza punto nero percepito: il cervello compensa, si urta contro gli oggetti. Per tutto questo tempo, l'acuità da lontano può restare eccellente, essendo la macula risparmiata.
Poi i coni. Più tardi, la visione centrale e i colori calano a loro volta. La velocità dipende dal gene in causa e varia da una persona all'altra, anche all'interno della stessa famiglia: nessuna età si può prevedere.
«Retinite pigmentosa» designa un gruppo di malattie genetiche, non una sola. Nessun trattamento arresta oggi la degenerazione, ma due complicanze frequenti si trattano e fanno spesso recuperare visione utile: l'edema maculare e la cataratta. Da qui l'interesse di un follow-up regolare.
Schema a scopo didattico · Dr Moïse Tourabaly, oculista. Non sostituisce una visita.