LASIK: e se approfittasse dell’estate per preparare la Sua valutazione?

L’estate non impone alcuna controindicazione alla chirurgia refrattiva, ma offre soprattutto la finestra ideale per avviare il progetto: fare la valutazione, sospendere le lenti a contatto in tempo e collocare l’intervento in un periodo di ferie. Ben preparato, il percorso LASIK si svolge senza fretta, a condizione di muoversi con diverse settimane di anticipo. Ecco come usare l’estate per partire su basi solide.

CALENDARIO

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Perché l’estate è il momento giusto per avviare il progetto

Contrariamente a un’idea diffusa, l’interesse dell’estate non riguarda l’intervento in sé — eseguibile tutto l’anno — ma il tempo disponibile intorno. Un progetto di chirurgia refrattiva si distribuisce infatti su diverse settimane: sospensione delle lenti a contatto, valutazione preoperatoria, tempo di riflessione, intervento e poi visite di controllo. Le ferie estive permettono di far seguire queste tappe senza comprimerle.

Un calendario realistico somiglia spesso a questo: sospensione delle lenti morbide 48-72 ore prima della valutazione (1 settimana per le lenti rigide, circa 1 mese per l’ortocheratologia), valutazione preoperatoria completa, poi un tempo di riflessione prima dell’intervento. Muovendosi già a inizio estate diventa possibile essere operati durante le vacanze e recuperare con calma, lontano dagli impegni professionali. Al contrario, voler «fare tutto in una settimana» prima di una partenza si scontra spesso con i tempi non comprimibili della valutazione e della sospensione delle lenti.

L’altro punto a favore del periodo: la disponibilità. Gli impegni si alleggeriscono, è più facile collocare gli appuntamenti di controllo dei primi giorni e della prima settimana, decisivi per sorvegliare la cicatrizzazione. Può del resto valutare il Suo profilo in pochi minuti grazie al nostro test di idoneità online, ancora prima della prima visita.

IDONEITÀ

Sono un buon candidato al LASIK?

Non esiste alcuna controindicazione stagionale: la questione dell’idoneità si basa su criteri medici, non sul calendario. Diverse condizioni devono essere soddisfatte per prendere in considerazione con serenità una chirurgia refrattiva con laser:

  • Età minima 18 anni, idealmente oltre i 21-22 anni, una volta che la vista si è stabilizzata.
  • Correzione stabile da almeno 12 mesi: una variazione recente superiore a 0,5 diottrie invita ad aspettare.
  • Cornea di spessore sufficiente e regolare, condizione verificata con la pachimetria e la topografia.
  • Assenza di patologia corneale evolutiva, in particolare il cheratocono, individuato durante la valutazione.
  • Assenza di gravidanza o allattamento in corso, che modificano temporaneamente la refrazione.
  • Nessuna malattia autoimmune non controllata né secchezza oculare grave non trattata.

Questi criteri non sostituiscono una visita: solo la valutazione preoperatoria decide in via definitiva. Alcuni profili esclusi dal LASIK restano idonei a un’altra tecnica: una cornea sottile viene orientata verso la PRK, una miopia molto elevata verso un impianto fachico ICL. L’argomento è approfondito nella pagina dedicata alla chirurgia LASIK.

LA VALUTAZIONE

La valutazione preoperatoria, tappa chiave da anticipare

La valutazione preoperatoria è il vero cuore del percorso: è lei a determinare l’idoneità, la tecnica più adatta e il risultato atteso. Combina più esami non invasivi, eseguiti in studio:

  • La topografia corneale mappa la curvatura della cornea e individua un’irregolarità che faccia sospettare un cheratocono.
  • La pachimetria misura lo spessore corneale, parametro decisivo per scegliere tra LASIK, PRK e SMILE.
  • L’aberrometria analizza i difetti ottici fini, utile per i trattamenti personalizzati.
  • La refrazione, misurata con e senza dilatazione, precisa la correzione esatta da trattare.
  • L’analisi del film lacrimale valuta un’eventuale secchezza oculare da correggere prima dell’intervento.

La condizione irrinunciabile per ottenere misure affidabili: sospendere l’uso delle lenti a contatto con sufficiente anticipo. Le lenti deformano temporaneamente la cornea; una valutazione eseguita troppo presto dopo la loro rimozione falsa la topografia e può portare a una scelta terapeutica sbagliata. In genere si contano 48-72 ore di sospensione per le lenti morbide, 1 settimana per le lenti rigide e circa un mese per l’ortocheratologia (lenti portate di notte). È proprio questo intervallo a rendere preziosa l’anticipazione estiva. Lo svolgimento completo è descritto nella pagina valutazione preoperatoria.

CAPIRE

La stabilità dei risultati nel tempo

La durata del risultato è una preoccupazione legittima prima di decidersi. Gli studi a lungo termine sono rassicuranti: Vega-Estrada e Alio (Eur J Ophthalmol, 2020) riportano, su miopie elevate trattate con LASIK femtosecondi, una stabilità refrattiva soddisfacente a oltre 5 anni, con una bassa percentuale di pazienti che hanno avuto bisogno di un ritocco.

Storicamente, Dirani et al. (J Cataract Refract Surg, 2010) avevano già documentato, su una coorte prospettica, una stabilità refrattiva mantenuta a 10 anni con un basso tasso di regressione. Unite ai progressi tecnici recenti — laser a femtosecondi di ultima generazione, trattamenti personalizzati guidati dall’aberrometria — queste osservazioni rafforzano la fiducia nella durata dei risultati nei pazienti ben selezionati.

Un punto merita di essere precisato: il LASIK corregge la vista attuale, non ferma l’invecchiamento naturale dell’occhio. La comparsa della presbiopia dopo i 45 anni resta indipendente dall’intervento, così come la possibile evoluzione verso una cataratta diversi decenni più tardi. Queste evoluzioni riguardano altri percorsi di cura e non annullano il beneficio del trattamento refrattivo.

TECNICHE

Scegliere tra LASIK, PRK e SMILE

La scelta della tecnica dipende da diversi criteri che la valutazione permette di oggettivare: spessore corneale, topografia, refrazione e stile di vita. Nessuna è «migliore» in assoluto; ciascuna risponde a un profilo.

  • LASIK: recupero rapido in 24-48 ore, ripresa del lavoro in 1-2 giorni. Tecnica di riferimento per miopie fino a -10 D, ipermetropie fino a +5 D e astigmatismi fino a -5 D, su cornea di spessore sufficiente.
  • SMILE: mini-invasiva, senza lembo corneale, preserva la biomeccanica della cornea. Recupero leggermente più lento (48-72 ore). Interessante per le cornee di spessore intermedio e per i pazienti soggetti a secchezza oculare.
  • PRK: recupero più lungo (7-10 giorni di fastidio), ma rispetta l’integrità corneale profonda. Preferita in caso di cornea sottile, negli sport di contatto e nei mestieri esposti al trauma oculare.

In pratica, se prevede sport acquatici o di contatto poco dopo l’intervento, la PRK o la SMILE sono spesso preferite perché prive di lembo corneale. I limiti, invece, restano comuni: una cornea troppo sottile, un sospetto cheratocono o una refrazione instabile controindicano il laser e orientano verso l’impianto fachico ICL.

RECUPERO

Recuperare con il caldo intenso: le precauzioni estive

Farsi operare d’estate comporta qualche accorgimento una volta passato l’intervento, senza che questo rimetta in discussione la scelta della stagione. Da ricordare in via prioritaria:

  • Protezione solare: occhiali con elevato indice UV, idealmente avvolgenti, per 4-6 settimane. L’esposizione diretta ai raggi UV può rallentare la cicatrizzazione.
  • Bagni: mare e piscina sconsigliati per almeno 3 settimane dopo un LASIK o una SMILE, fino a 4 settimane dopo una PRK, per il rischio di infezione corneale.
  • Aria condizionata e secchezza: l’aria secca e i ventilatori accentuano la secchezza delle prime settimane; i colliri prescritti vanno usati con regolarità.

Queste precauzioni e la gestione del recupero durante le ondate di calore sono descritte nel nostro articolo dedicato: LASIK, PRK, SMILE e ondate di calore.

PERCORSO

Il percorso di presa in carico

Il Dr Tourabaly riceve in visita sia nello studio di Cachan (94) sia a Parigi 13; la valutazione preoperatoria, invece, si svolge a Cachan, dove si trovano la topografia corneale e la biometria. L’intervento con laser viene eseguito presso la Clinique Laser Victor Hugo (Parigi 16), in sedute dedicate. Di solito vengono proposte disponibilità a luglio e ad agosto, tenendo conto degli impegni di ciascuno (viaggi, figli, ferie).

In concreto, per organizzare una valutazione durante l’estate: chiami lo studio al +33 1 45 47 08 11 oppure prenoti direttamente su Doctolib. Si ricordi di sospendere le lenti a contatto con sufficiente anticipo rispetto all’appuntamento, per non doverlo riprogrammare. I costi e le modalità di rimborso delle diverse tecniche sono descritti nella pagina prezzi della chirurgia refrattiva.

Il parere del Dr Tourabaly

«L’estate è un periodo spesso più tranquillo, favorevole a un buon recupero. Il mio consiglio è soprattutto di muoversi per tempo: sono la sospensione delle lenti a contatto e la valutazione a richiedere tempo, non l’intervento. Se subito dopo l’operazione è previsto un viaggio al mare o in quota, spesso preferiamo rimandare di qualche giorno: recuperare in un ambiente controllato resta più confortevole.»

FAQ

Domande frequenti

Bisogna contare la sospensione delle lenti a contatto prima della valutazione (48-72 ore per le morbide, 1 settimana per le rigide, circa 1 mese per l’ortocheratologia) e poi un tempo di riflessione prima dell’intervento. Muovendosi già a inizio estate, l’insieme rientra comodamente nel periodo di ferie.

Sì, è indispensabile. Le lenti deformano temporaneamente la cornea e falserebbero la topografia. In genere si sospendono le lenti morbide 48-72 ore prima, le rigide 1 settimana e l’ortocheratologia circa 1 mese. È questo intervallo a giustificare l’anticipo nel fissare l’appuntamento.

Sì, non esiste alcuna controindicazione stagionale. L’estate è anzi spesso vantaggiosa, grazie alle ferie che favoriscono il recupero. Basta rispettare le precauzioni estive: niente bagni, sabbia o sole diretto per 3-4 settimane dopo l’intervento.

Piscina e mare sono sconsigliati per almeno 3 settimane dopo un LASIK e fino a 4 settimane dopo una PRK, perché il rischio principale è l’infezione corneale. La doccia con gli occhi chiusi è invece consentita già dal giorno successivo.

Gli studi a 10-15 anni riportano una stabilità refrattiva soddisfacente nella maggior parte dei pazienti ben selezionati. Una regressione parziale riguarda una minoranza di pazienti e può richiedere un ritocco. L’evoluzione naturale verso la presbiopia dopo i 45 anni resta invece indipendente dal LASIK.

L’aereo è possibile già 48-72 ore dopo un LASIK o una SMILE, un po’ più tardi dopo una PRK. È consigliabile portare con sé i colliri prescritti e instillarli con regolarità durante il volo, perché l’aria della cabina è particolarmente secca.

Sul piano strettamente medico non c’è una stagione ideale: l’intervento è eseguibile tutto l’anno. Il momento migliore è quello in cui dispone di qualche giorno di riposo per il recupero e della possibilità di rispettare le visite di controllo. L’estate e i periodi di ferie soddisfano spesso queste condizioni.

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Fonti

  1. Vega-Estrada A, Alio JL. Femtosecond-assisted laser in situ keratomileusis for high myopia correction: Long-term follow-up outcomes. Eur J Ophthalmol. 2020;30(3):446-454. PMID: 30845834
  2. Dirani M, Couper T, Yau J, et al. Long-term refractive outcomes and stability after excimer laser surgery for myopia. J Cataract Refract Surg. 2010;36(10):1709-1717. PMID: 20870117
  3. Société Française d’Ophtalmologie (SFO). Rapporto sulla chirurgia refrattiva — criteri di idoneità e valutazione preoperatoria.
  4. Haute Autorité de Santé (HAS). Valutazione delle tecniche di chirurgia refrattiva corneale.

Questo articolo ha finalità informativa. Un parere oftalmologico personalizzato resta indispensabile per qualsiasi decisione terapeutica.

Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).

Ultimo aggiornamento: 1 January 1970

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