Mosche volanti: bisogna preoccuparsi di questi corpi mobili?

Questi piccoli filamenti, punti o ragnatele che fluttuano nel campo visivo incuriosiscono e spesso preoccupano. Si chiamano mosche volanti, o corpi mobili. Nella grande maggioranza dei casi sono benigni e legati all’invecchiamento naturale del gel che riempie l’occhio. Alcune situazioni impongono però un esame rapido, perché possono annunciare una rottura o un distacco di retina. Saper distinguere il banale dall’urgente è l’oggetto di questo articolo.
Risposta diretta: nella maggior parte dei casi benigno, a volte urgente
Da ricordare. I corpi mobili isolati e stabili sono quasi sempre benigni. Corrispondono a piccoli addensamenti nel vitreo, il gel che riempie l’occhio, e diventano frequenti con l’età. La comparsa improvvisa di numerose mosche volanti, invece, soprattutto se accompagnata da lampi luminosi o da un’ombra fissa nel campo visivo, deve portare a consultare senza indugio. Questi segnali possono indicare un distacco del vitreo complicato da una rottura retinica, che si tratta tanto meglio quanto più precocemente viene individuata. In caso di dubbio, è preferibile un esame rapido del fondo oculare.
Da dove vengono le mosche volanti?
L’interno dell’occhio è riempito da un gel trasparente chiamato vitreo. Con gli anni questo gel si retrae e perde omogeneità: si formano piccoli addensamenti di fibre che proiettano la loro ombra sulla retina. È ciò che si percepisce come punti, filamenti o ragnatele che si spostano con lo sguardo e sembrano sfuggire quando si cerca di fissarli.
Questo fenomeno è molto diffuso, in particolare dopo i quarant’anni, nelle persone miopi e dopo un intervento di cataratta. Si tratta nella maggior parte dei casi di un’evoluzione naturale, priva di gravità, anche se può risultare fastidiosa nella vita quotidiana.
Un momento particolare merita attenzione: il distacco posteriore del vitreo. Il gel finisce per staccarsi dalla retina, un processo normale che compare spesso tra i 50 e i 70 anni. Si manifesta di frequente con un aumento improvviso dei corpi mobili, a volte accompagnato da lampi luminosi. Nella grande maggioranza dei casi questo distacco del vitreo avviene senza conseguenze. In una minoranza di pazienti, però, la trazione esercitata sulla retina può provocare una rottura, che costituisce allora una vera urgenza.

Quali segnali devono allarmare?

- Una pioggia improvvisa di corpi mobili: la comparsa brusca di moltissimi punti neri, a volte descritti come una pioggia di fuliggine o uno sciame, è un segnale da non trascurare.
- Lampi luminosi: i flash, soprattutto in periferia e al buio, indicano una trazione del vitreo sulla retina.
- Un’ombra o un velo fisso: la sensazione di una tenda che scende o di una zona scura stabile nel campo visivo fa sospettare un distacco di retina e impone una presa in carico immediata.
- Un calo della vista: qualsiasi riduzione improvvisa dell’acuità associata a questi sintomi rafforza l’urgenza dell’esame.
Secondo una sintesi pubblicata su JAMA, circa un paziente su sette che si presenta per corpi mobili e lampi di comparsa recente ha una rottura della retina, e il calo soggettivo della vista è il sintomo più associato a questo rischio. Per questo un esame del fondo oculare dopo dilatazione è raccomandato davanti a qualsiasi sintomo recente o che cambia. Questo esame, ben tollerato, permette di controllare la retina su tutta la sua superficie e di trattare senza indugio un’eventuale rottura, generalmente con il laser.
Cosa fare e quando rivolgersi allo specialista?
Corpi mobili presenti da tempo, poco numerosi e stabili non richiedono alcun intervento particolare: si attenuano spesso con il tempo, perché il cervello impara a ignorarli. Di fronte a una comparsa improvvisa, a un rapido aumento di numero, a lampi o a un’ombra nel campo visivo occorre invece rivolgersi rapidamente a un oftalmologo, idealmente nei giorni successivi, o il giorno stesso in caso di ombra fissa.
Quando una rottura viene individuata precocemente, un trattamento laser può spesso prevenire l’evoluzione verso un distacco di retina. Un distacco già costituito richiede invece una presa in carico chirurgica più impegnativa: da qui l’importanza di non attendere.
Fastidio persistente: quali opzioni valutare?
Nella maggior parte dei pazienti i corpi mobili finiscono per diventare tollerabili e nessun trattamento è necessario: si spostano fuori dall’asse visivo e il cervello impara a ignorarli. Quando il fastidio resta importante e incide in modo duraturo sulla vita quotidiana (lettura, schermi, guida), in rari casi si può prendere in considerazione un’opzione chirurgica, sempre dopo un esame completo della retina e una valutazione attenta del rapporto rischio-beneficio.
Si tratta della vitrectomia, un intervento chirurgico che consiste nel rimuovere il vitreo. Non viene mai proposta come prima scelta: è una soluzione di ultima istanza, riservata ai corpi mobili realmente invalidanti, quando il fastidio diventa disabilitante, perché comporta i vincoli e i rischi propri di ogni chirurgia intraoculare. Spetta a un chirurgo vitreoretinico e si decide caso per caso.
Questa opzione non è mai sistematica: la scelta dipende dall’intensità del fastidio, dallo stato della retina e dalle aspettative di ciascuno. L’obiettivo di una visita è anzitutto confermare il carattere benigno dei corpi mobili, poi, se il fastidio lo giustifica, esporre con chiarezza le soluzioni disponibili e i loro limiti.
FAQ
Domande frequenti
Le mosche volanti finiscono per scomparire?
Si attenuano spesso con il tempo: gli addensamenti nel vitreo possono spostarsi fuori dall’asse visivo e il cervello impara a ignorarli. Non scompaiono sempre del tutto, ma diventano in genere molto meno fastidiose.
I corpi mobili vanno trattati?
Nella maggior parte dei casi no. Quando sono benigni non si interviene. Esistono soluzioni per i casi molto invalidanti, ma si discutono solo dopo un esame completo e restano riservate a situazioni particolari.
I lampi luminosi sono sempre preoccupanti?
Non sempre, ma giustificano un esame. Flash di comparsa recente, soprattutto associati a nuovi corpi mobili, indicano una trazione del vitreo sulla retina e impongono di far controllare rapidamente la periferia retinica.
La miopia aumenta il rischio?
Sì. Le persone con miopia elevata hanno un vitreo e una retina più fragili, il che aumenta la frequenza dei corpi mobili e il rischio di rottura. A queste persone è raccomandato un controllo regolare del fondo oculare.
Che cos’è il distacco posteriore del vitreo?
È il distacco del gel vitreale dalla retina, un processo naturale che compare spesso tra i 50 e i 70 anni. Si manifesta di frequente con un aumento improvviso dei corpi mobili, a volte accompagnato da lampi luminosi. Nella grande maggioranza dei casi avviene senza conseguenze. In una minoranza di pazienti, tuttavia, la trazione esercitata sulla retina può provocare una rottura, che costituisce allora un’urgenza. È la ragione per cui un esame del fondo oculare dopo dilatazione è raccomandato davanti a qualsiasi sintomo recente o che cambia.
Sono stato operato di cataratta e vedo nuove mosche volanti: è normale?
Sì, è una situazione frequente. I corpi mobili vengono percepiti più spesso dopo un intervento di cataratta, come accade dopo i quarant’anni o nelle persone miopi. Questo non significa che l’intervento sia andato male: si tratta nella maggior parte dei casi dell’evoluzione naturale del vitreo. La regola di vigilanza resta la stessa che vale per tutti. Se questi corpi mobili aumentano bruscamente, se compaiono lampi o se un’ombra fissa si installa nel campo visivo, faccia controllare la periferia della retina senza indugio.
Come si svolge l’esame del fondo oculare per i corpi mobili?
Dopo l’instillazione di un collirio che dilata la pupilla, l’oftalmologo esamina la retina su tutta la sua superficie, periferia compresa. L’esame non è doloroso e richiede solo pochi minuti. Ha due obiettivi: confermare il carattere benigno dei corpi mobili, che è il caso più frequente, e individuare un’eventuale rottura. Quando si scopre una rottura recente, un trattamento laser eseguito presso lo studio di Parigi 13 basta spesso a prevenire l’evoluzione verso un distacco di retina, la cui presa in carico è molto più impegnativa.
Fonti scientifiche
- Hollands H, Johnson D, Brox AC, et al. Acute-onset floaters and flashes: is this patient at risk for retinal detachment? JAMA. 2009;302(20):2243-2249. PMID 19934426.
- Wilkinson CP. Interventions for asymptomatic retinal breaks and lattice degeneration for preventing retinal detachment. Cochrane Database Syst Rev. 2014;(9):CD003170. PMID 25191970.
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Vede lampi luminosi, una pioggia improvvisa di corpi mobili o un’ombra fissa? Il trattamento laser di una rottura recente si effettua presso lo studio di Parigi 13: chiami lo +33 1 89 31 30 60. Fuori dagli orari di apertura, si rechi al pronto soccorso oftalmico ospedaliero.
Prenota un appuntamento su DoctolibEsame del fondo oculare in entrambi gli studi · Cachan +33 1 45 47 08 11 · Parigi 13 +33 1 89 31 30 60
Far esaminare corpi mobili di comparsa recente
Se nota la comparsa improvvisa di mosche volanti, lampi luminosi o un’ombra nel campo visivo, non resti nel dubbio: un esame del fondo oculare permette di controllare la retina e di agire rapidamente se necessario. Per farlo, prenoti un appuntamento con il Dr Moïse Tourabaly. L’esame e la sorveglianza della retina si effettuano in entrambi gli studi, a Cachan e a Parigi 13, e un trattamento laser può essere proposto presso lo studio di Parigi 13 in caso di rottura recente.
Questo articolo ha finalità informative e divulgative. Non sostituisce una visita medica. Qualsiasi sintomo visivo di comparsa recente deve essere valutato dal proprio oftalmologo. Fonti: articoli indicizzati su PubMed; raccomandazioni della Société Française d’Ophtalmologie (SFO).
Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).
Ultimo aggiornamento: 1 January 1970