Oculistica specialistica per il diabete: Paris 13
Retinopatia Diabetica Paris 13: screening, monitoraggio e trattamento
Il Dr Tourabaly la accompagna nello screening e nel monitoraggio della retinopatia diabetica a Paris 13. OCT maculare, angiografia, trattamento laser o anti-VEGF secondo le raccomandazioni HAS.
CAPIRE LA PATOLOGIA
Che cos’è la retinopatia diabetica?
La retinopatia diabetica è una microangiopatia retinica: l’iperglicemia cronica danneggia progressivamente i piccoli vasi della retina, quel sottile strato nervoso che riveste il fondo dell’occhio ed è responsabile della vista. È la complicanza oculare più frequente del diabete, sia di tipo 1 sia di tipo 2.
Secondo lo studio ENTRED (InVS, 2007-2010), circa il 30% dei diabetici in Francia presenta segni di retinopatia. Il rischio aumenta con la durata del diabete: dopo 20 anni di malattia, quasi il 90% dei pazienti con diabete di tipo 1 presenta una retinopatia di grado variabile (Santé publique France). La buona notizia: uno screening precoce e controlli regolari permettono di preservare la vista nella maggior parte dei casi.

Perché il diabete colpisce la retina?
L’iperglicemia cronica altera la parete dei capillari retinici attraverso più meccanismi complementari:
- Ispessimento della membrana basale e perdita dei periciti, che rende più fragili i capillari.
- Micro-occlusioni vascolari: alcune zone della retina non ricevono più sangue (ischemia).
- Aumento della permeabilità vascolare: il plasma e i lipidi diffondono nella retina, provocando edema ed essudati.
- Neovascolarizzazione: in risposta all’ischemia, la retina produce VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor), che stimola la crescita di vasi anomali, fragili e facilmente sanguinanti.
Queste lesioni progrediscono in silenzio: la retinopatia resta a lungo del tutto asintomatica. Quando compare un calo della vista, il danno è spesso già esteso. È proprio questo che rende indispensabile lo screening sistematico.
CLASSIFICAZIONE
Gli stadi della retinopatia diabetica
La classificazione internazionale (ETDRS, adattata dalla HAS) distingue diversi stadi in base alla gravità e alla presenza di neovasi.
| Stadio | Caratteristiche | Rischio visivo | Gestione |
|---|---|---|---|
| RD non proliferante lieve | Rari microaneurismi | Basso | Controllo annuale |
| RD non proliferante moderata | Microaneurismi, emorragie puntiformi, essudati | Moderato | Controlli ogni 6-12 mesi |
| RD non proliferante grave | Emorragie estese, anomalie venose, aree di ischemia | Elevato (50% di rischio di evoluzione proliferante a 1 anno) | Controlli ravvicinati ± laser preventivo |
| RD proliferante | Neovasi retinici o papillari, rischio di emorragia vitreale e di distacco trazionale | Molto elevato: urgenza visiva | Fotocoagulazione panretinica tempestiva |
| Edema maculare diabetico | Ispessimento della macula per diffusione capillare: può comparire in qualsiasi stadio | Calo dell’acuità visiva centrale | Anti-VEGF intravitreali ± laser focale |
L’edema maculare diabetico (EMD) è la lesione più spesso responsabile del calo della vista nel paziente diabetico. Può essere presente in qualsiasi stadio, anche precoce, e richiede una gestione specifica.
RICONOSCERE I SEGNI
Sintomi e segnali d’allarme
La retinopatia diabetica resta spesso silenziosa per diversi anni. Quando compaiono dei sintomi, questi indicano di solito un danno avanzato che richiede una visita rapida:
- Calo progressivo dell’acuità visiva, soprattutto da vicino (suggestivo di edema maculare).
- Vista offuscata o fluttuante a seconda del compenso glicemico.
- Mosche volanti (miodesopsie) a comparsa improvvisa: possibile emorragia vitreale.
- Velo nero o tenda nel campo visivo: urgenza: fa sospettare un’emorragia o un distacco di retina.
- Metamorfopsie (linee dritte percepite deformate): segno di sofferenza maculare.
⚠️ Qualsiasi sintomo visivo improvviso in un paziente diabetico deve portare a una visita oculistica senza indugio. Al di fuori delle urgenze, lo screening annuale programmato resta la protezione più efficace: è in questa fase che i trattamenti hanno il maggiore impatto.
ESAMI DI SCREENING

Lo screening: gli esami eseguiti nello studio
La valutazione oculistica del paziente diabetico comprende diversi esami complementari, eseguiti secondo le raccomandazioni della HAS e della Société Française d’Ophtalmologie (SFO):
- Misurazione dell’acuità visiva per lontano e per vicino, con correzione ottimale.
- Tonometria (misurazione della pressione intraoculare) per individuare un glaucoma associato.
- Esame biomicroscopico del segmento anteriore (cornea, cristallino): il diabete favorisce anche la cataratta.
- Esame del fondo oculare dopo dilatazione pupillare: esame di riferimento per osservare tutta la retina.
- Retinografie a colori centrate sulla macula e sulla papilla, documentate e confrontabili da una visita all’altra.
- OCT maculare (tomografia a coerenza ottica): scansioni millimetriche della macula per individuare un edema, anche iniziale.
- OCT-A (angiografia OCT): mappatura non invasiva della vascolarizzazione retinica, senza iniezione.
- Fluorangiografia: riservata ai casi complessi, permette di individuare con precisione le aree ischemiche prima del trattamento laser.
Questa valutazione dura in media dai 45 ai 60 minuti, tenendo conto del tempo necessario alla dilatazione pupillare. Un referto dettagliato viene sempre trasmesso al suo diabetologo e al suo medico curante.
TRATTAMENTO
Trattamento laser e anti-VEGF della retinopatia diabetica
Il trattamento combina più strumenti, scelti in base allo stadio e alla presenza di un edema maculare.
1. Compenso glicemico e fattori di rischio
Il controllo rigoroso della glicemia (HbA1c), della pressione arteriosa e dei lipidi resta il fondamento della prevenzione. Gli studi DCCT (diabete di tipo 1) e UKPDS (diabete di tipo 2) hanno dimostrato che una riduzione duratura dell’HbA1c riduce in modo significativo il rischio e la progressione della retinopatia. La HAS raccomanda in genere un obiettivo di HbA1c intorno al 7% per il diabete di tipo 2 senza complicanze, da adattare al singolo paziente.
2. Fotocoagulazione panretinica con laser
Indicata nella retinopatia proliferante e in alcune forme non proliferanti gravi, la fotocoagulazione panretinica consiste nell’applicare diverse centinaia di spot laser sulle aree ischemiche periferiche per far regredire i neovasi. Il trattamento viene eseguito in più sedute ambulatoriali, in anestesia topica (colliri). Il suo riferimento clinico è lo studio DRS (Diabetic Retinopathy Study).
3. Iniezioni intravitreali di anti-VEGF
Gli anti-VEGF (ranibizumab, aflibercept, faricimab) neutralizzano il fattore di crescita responsabile dell’edema e dei neovasi. Sono diventati il trattamento di prima scelta dell’edema maculare diabetico che minaccia la vista, con risultati documentati dagli studi RIDE/RISE e VIVID/VISTA. L’iniezione viene eseguita in una sala dedicata, in anestesia topica, in pochi minuti. All’inizio è quasi sempre necessario un ritmo mensile, poi le iniezioni vengono distanziate in base alla risposta.
4. Corticosteroidi intravitreali
L’impianto di desametasone può rappresentare un’alternativa o un complemento agli anti-VEGF in alcuni edemi maculari, in particolare negli occhi pseudofachici o nelle forme resistenti. È necessario un controllo della pressione intraoculare e del cristallino.
5. Chirurgia: vitrectomia
La vitrectomia è indicata in caso di emorragia vitreale persistente, di distacco di retina trazionale o di edema maculare trazionale. Viene eseguita in un contesto chirurgico specializzato.
CALENDARIO HAS
Frequenza dei controlli raccomandata
La frequenza dei controlli oculistici dipende dal tipo di diabete, dalla sua durata e dall’eventuale stadio di retinopatia.
- Diabete di tipo 1: primo controllo da 3 a 5 anni dopo la diagnosi (o già dalla pubertà), poi almeno una volta all’anno.
- Diabete di tipo 2: valutazione oculistica già alla scoperta del diabete, poi ogni anno.
- In gravidanza: controllo prima del concepimento, nel primo trimestre, poi ogni trimestre fino al parto e nei 6 mesi successivi.
- In caso di retinopatia moderata: ogni 6 mesi.
- In caso di retinopatia grave o proliferante: secondo il parere dello specialista, spesso ogni 2-4 mesi.
- In caso di edema maculare in trattamento: controlli mensili durante le iniezioni, poi distanziamento progressivo.
Fonte: Haute Autorité de Santé, « Dépistage de la rétinopathie diabétique par lecture différée de photographies du fond d’œil », raccomandazioni HAS 2010, aggiornate nel 2017.
ALTRE PATOLOGIE ASSOCIATE
Diabete e altre patologie oculari
Il diabete non riguarda solo la retina: aumenta anche il rischio di altre patologie oculari, che vanno individuate nel corso della stessa valutazione.
- Cataratta diabetica: compare prima e progredisce più rapidamente rispetto alla popolazione generale. La chirurgia della cataratta resta molto efficace, con una preparazione adeguata.
- Glaucoma neovascolare: complicanza grave della retinopatia proliferante avanzata, che richiede una gestione combinata.
- Paralisi oculomotorie transitorie (neuropatia ischemica): diplopia a insorgenza rapida, che regredisce spontaneamente nell’arco di alcune settimane o mesi.
- Sindrome dell’occhio secco: più frequente nel paziente diabetico, spesso aggravata dalle iniezioni di anti-VEGF.
VISITE A PARIS 13
Oculistica del paziente diabetico con il Dr Tourabaly
Il Dr Moïse Tourabaly, già Chef de Clinique presso il Centre Hospitalier National d’Ophtalmologie des Quinze-Vingts, segue dal punto di vista oculistico i pazienti diabetici nello studio di Paris 13 e a Cachan. La dotazione strumentale comprende un retinografo non midriatico, un OCT maculare ad alta definizione e un OCT-A, che permettono uno screening completo nel corso della visita.
I referti vengono sempre trasmessi al diabetologo e al medico curante, per una gestione coordinata. Se si rende necessario un trattamento con iniezione intravitreale o con laser, l’invio viene organizzato presso i centri partner dell’Île-de-France.
Per conoscere meglio il percorso del Dr Tourabaly, è possibile consultare la pagina biografia e competenze. Per fissare un appuntamento, si può utilizzare la piattaforma Doctolib oppure chiamare lo studio al numero +33 1 45 47 08 11.
DOMANDE FREQUENTI
Dove effettuare i controlli per il suo diabete
Il Dr Tourabaly esegue lo screening e il monitoraggio della retinopatia diabetica in due studi nell’Île-de-France. Quando è necessario un trattamento con laser o con iniezione intravitreale, questo viene organizzato in centri partner.
Studio di Cachan
1 Ter Rue Camille Desmoulins
94230 Cachan
Visite: lunedì, mercoledì e venerdì
Telefono: +33 1 45 47 08 11
Studio di Paris 13
12 Rue du Moulin des Prés
75013 Paris
Visite: il martedì
Telefono: +33 1 89 31 30 60
Sede di visita e di screening (retinografia, OCT). La prenotazione si effettua per telefono.
Domande frequenti sulla retinopatia diabetica
Si prenda cura della sua vista
Una visita oculistica annuale protegge la sua vista
Dr Tourabaly: oculista a Paris 13 e Cachan. Screening e monitoraggio della retinopatia diabetica secondo le raccomandazioni HAS.
Fonti e riferimenti
- Haute Autorité de Santé. Dépistage de la rétinopathie diabétique par lecture différée de photographies du fond d’œil : Recommandations, 2010, actualisation 2017.
- Société Française d’Ophtalmologie. Rapport SFO 2016 : Œdème maculaire.
- Santé publique France : Bulletin épidémiologique hebdomadaire, Prévalence et prise en charge du diabète : étude Entred.
- Yau JWY et al. Global prevalence and major risk factors of diabetic retinopathy. Diabetes Care. 2012;35(3):556-564. PMID 22301125.
- DCCT Research Group. The effect of intensive treatment of diabetes on the development and progression of long-term complications in insulin-dependent diabetes mellitus. N Engl J Med. 1993;329(14):977-986. PMID 8366922.
- UK Prospective Diabetes Study (UKPDS) Group. Intensive blood-glucose control with sulphonylureas or insulin compared with conventional treatment and risk of complications in patients with type 2 diabetes (UKPDS 33). Lancet. 1998;352(9131):837-853. PMID 9742976.
- Inserm : Dossier thématique « Diabète de type 2 : un trouble principalement lié au mode de vie », 2019.
Questo articolo ha finalità informative. Un parere oculistico personalizzato resta indispensabile per qualsiasi decisione terapeutica. Il Dr Tourabaly interviene a complemento del suo diabetologo e del suo medico curante.