Informazioni per il paziente
Sicurezza della chirurgia refrattiva: quello che c’è da sapere
25 anni di esperienza clinica, 40 milioni di interventi nel mondo, tasso di complicanze gravi inferiore allo 0,1 %. Ecco il punto preciso e documentato sulla sicurezza del LASIK e delle altre tecniche refrattive.
La sicurezza è la prima domanda che si pongono i pazienti candidati a una chirurgia refrattiva. È legittima: si tratta di operare un organo funzionante. Questa pagina raccoglie i dati numerici, i criteri oggettivi di idoneità, lo svolgimento del monitoraggio postoperatorio e le risposte alle domande più frequenti, perché lei possa affrontare la visita con il Dr Tourabaly con una visione chiara di ciò che è in gioco.
Contesto
Perché oggi il LASIK è sicuro?
Il LASIK beneficia di un’esperienza clinica di oltre 25 anni. Dalla sua autorizzazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) nel 1999 sono stati eseguiti nel mondo più di 40 milioni di interventi. Questa maturità tecnologica e chirurgica spiega il livello di sicurezza raggiunto oggi.
Tre evoluzioni principali hanno consolidato la sicurezza del LASIK:
- Laser a femtosecondi: sostituisce il microcheratomo meccanico nella creazione del lembo corneale. Precisione micrometrica, elevata riproducibilità. Il Dr Tourabaly utilizza il VisuMax 800 (Carl Zeiss) alla Clinique Laser Victor Hugo (Parigi 16).
- Eye-tracker ad alta frequenza: il laser a eccimeri Schwind Amaris 750S segue i micromovimenti oculari a 1.050 Hz. In caso di movimento, il laser si interrompe automaticamente. Il rischio di un trattamento decentrato risulta così fortemente ridotto.
- Personalizzazione sul fronte d’onda (aberrometria): il trattamento non è standardizzato: viene calcolato a partire dalla mappa delle aberrazioni ottiche propria di ciascun occhio. Risultato: qualità visiva postoperatoria ottimizzata, in particolare in condizioni di scarsa luminosità.
Gli interventi refrattivi del Dr Tourabaly vengono eseguiti alla Clinique Laser Victor Hugo (27 bis avenue Victor Hugo, 75116 Parigi). Le valutazioni preoperatorie si svolgono nello studio di Cachan (94230).
Dati numerici
Statistiche sulle complicanze: che cosa dicono gli studi
Tre pubblicazioni scientifiche di primo piano servono oggi da riferimento per valutare la sicurezza del LASIK e delle tecniche refrattive affini.
- Sandoval HP, et al. Modern laser in situ keratomileusis outcomes. J Cataract Refract Surg. 2016;42(8):1224-1234. PMID 27531300. Revisione della letteratura su oltre 67.000 occhi operati tra il 2008 e il 2015. Sul sottogruppo in cui l’acuità è stata misurata, acuità senza correzione migliore di 20/40: 99,5 % (59.503 occhi su 59.825). Refrazione entro ±1,0 D dall’obiettivo refrattivo: 98,6 %. Perdita di due o più linee di acuità corretta: 0,61 %.
- Eydelman M, et al. (studio PROWL). Symptoms and satisfaction of patients in the Patient-Reported Outcomes With Laser In Situ Keratomileusis (PROWL) studies. JAMA Ophthalmol. 2017;135(1):13-22. Studio prospettico FDA. Secchezza oculare a 3 mesi: 28 % nei pazienti il cui punteggio di superficie oculare (OSDI) era normale prima dell’intervento, PROWL-1 e PROWL-2 riuniti; nuovi sintomi visivi riferiti dal 43 % (PROWL-1) al 46 % (PROWL-2) a 3 mesi; insoddisfazione per la vista dall’1 al 4 % soltanto. PMID 27893066.
- Review 2025 (revisione). PMID 40197080. Sintesi dei dati 2016-2023. Tasso di complicanze gravi (perdita irreversibile di acuità visiva ≥ 2 righe, ectasia corneale, infezione che minaccia la vista): inferiore allo 0,1 %.
Per collocare queste cifre: il rischio di complicanza grave dopo un LASIK è considerevolmente inferiore al rischio di complicanza corneale legato all’uso prolungato di lenti a contatto (cheratite infettiva: 1 caso ogni 500 portatori-anno secondo i registri internazionali). La prevenzione delle infezioni dopo chirurgia refrattiva è precisamente oggetto di un’indagine nazionale francese condotta dal Dr Tourabaly (JCRS, 2021), che documenta le pratiche di profilassi in uso.
Idoneità
Criteri di idoneità rigorosi = massima sicurezza
La sicurezza di una chirurgia refrattiva dipende prima di tutto dal rigore della selezione. Un paziente non idoneo viene indirizzato verso un’altra tecnica o verso una soluzione non chirurgica. La valutazione preoperatoria è la fase che permette questa decisione oggettiva.
- Età minima 18 anni, idealmente dai 21 anni in su: per assicurare la stabilità refrattiva. Prima di questa età la miopia può ancora evolvere.
- Refrazione stabile da almeno 12 mesi: un’evoluzione della correzione nell’ultimo anno controindica l’intervento.
- Cornea di spessore sufficiente: misurata con pachimetria e imaging Scheimpflug (Sirius+). Al di sotto di una soglia calcolata individualmente il LASIK è controindicato: viene allora proposta la PRK.
- Topografia corneale normale: assenza di cheratocono iniziale o frusto. Lo screening utilizza la mappatura Scheimpflug del Sirius+ (faccia anteriore + posteriore + spessore).
- Assenza di patologie oculari evolutive: secchezza severa, uveite, patologia autoimmune non controllata, gravidanza in corso o allattamento recente.
Circa il 10-15 % dei candidati al LASIK viene reindirizzato dopo la valutazione verso un’altra tecnica (PRK, SMILE, impianto fachico) o verso un monitoraggio senza chirurgia. Questa selezione è la prima protezione del paziente.
Tecniche
Le tecniche in base al suo profilo = sicurezza personalizzata
Non esiste una sola chirurgia refrattiva: ne esistono quattro principali, ciascuna adatta a un profilo di paziente specifico. La scelta tecnica giusta è la condizione di una sicurezza ottimale.
- LASIK: cornea di spessore normale, refrazione da moderata a elevata, paziente che desidera un recupero rapido (24-48 h).
- PRK: cornea sottile, sport da contatto, professione a rischio di trauma (forze dell’ordine, militari, sportivi). Nessun lembo corneale, resistenza corneale preservata.
- SMILE: miopia, astigmatismo e ipermetropia, essendo quest’ultima un’indicazione più recente. Tecnica mini-invasiva, meno secchezza postoperatoria rispetto al LASIK.
- Impianto fachico (ICL): miopia elevata (tipicamente oltre -8 D), e miopia più lieve quando la chirurgia laser corneale non è praticabile: cornea troppo sottile, irregolare o a rischio. Astigmatismo elevato. Lente intraoculare reversibile.
Nessuna tecnica è universalmente «la più sicura». La più sicura per lei è quella che corrisponde al suo profilo anatomico e al suo stile di vita. Consulti la pagina Chirurgia refrattiva: il quadro d’insieme per un confronto dettagliato.
Monitoraggio post-op
Monitoraggio postoperatorio: sorvegliare la sicurezza
La sicurezza non si ferma il giorno dell’operazione. Un monitoraggio ravvicinato permette di individuare precocemente le rare complicanze e di confermare la stabilità del risultato. Il calendario dipende dalla tecnica:
- Il giorno successivo (G+1): dopo LASIK o SMILE, controllo alla Clinique Laser Victor Hugo; dopo l’impianto fachico ICL, controllo anch’esso il giorno successivo. Verifica del corretto posizionamento del lembo dopo il LASIK, misurazione dell’acuità visiva, prima valutazione del recupero.
- G+3 o G+4 dopo la PRK: controllo al momento della rimozione della lente a contatto terapeutica, una volta avviata la cicatrizzazione di superficie. Dopo l’impianto fachico ICL, un controllo supplementare ha luogo a G+7.
- A un mese: controllo comune alle quattro tecniche. Misurazione dell’acuità visiva corretta e non corretta, controllo del film lacrimale, ricerca di aloni persistenti.
- Oltre il primo mese, nessun appuntamento è programmato in anticipo: la stabilizzazione refrattiva si valuta nei mesi successivi e una topografia di controllo viene eseguita solo se l’evoluzione clinica lo giustifica.
- Oltre il primo anno senza complicanze, i rischi propri dell’intervento sono considerati risolti, senza che sia prevista una visita sistematica a quella scadenza. Appuntamenti supplementari vengono aggiunti in qualsiasi momento se la sua evoluzione lo richiede.
Tra le visite programmate, ogni visita non prevista è possibile ed è fortemente raccomandata in caso di comparsa di dolore inconsueto, di calo brusco della vista, di rossore persistente o di secrezioni purulente. Lo studio di Cachan è raggiungibile al numero +33 1 45 47 08 11.
Terapie postoperatorie standard: colliri antinfiammatori (corticosteroidi a dosi decrescenti nell’arco di 3 settimane), colliri antibiotici (7 giorni), lacrime artificiali senza conservanti (da 1 a 3 mesi). L’intera prescrizione viene consegnata il giorno dell’intervento.
FAQ
Domande frequenti sulla sicurezza della chirurgia refrattiva
Prossima tappa
Valutare la sua candidatura in visita
L’unico modo per sapere con certezza se la chirurgia refrattiva è indicata (e quale) è la valutazione preoperatoria. Dura circa 1 ora e 15 minuti, comprende 7 esami complementari e si conclude con una visita dettagliata con il Dr Tourabaly. Al termine della valutazione lei dispone di una decisione medica oggettiva: idoneo, idoneo a un’altra tecnica, oppure non idoneo alla chirurgia refrattiva.
Il Dr Moïse Tourabaly è Già Chef de Clinique (Ospedale dei Quinze-Vingts / Sorbonne), titolare del DIU di Chirurgia Refrattiva (diploma interuniversitario francese), membro della Société Française d’Ophtalmologie. Oltre 1.000 recensioni Google, valutazione media 4,9/5. Visite nello studio di Cachan (1 Ter rue Camille Desmoulins, 94230 Cachan) e nello studio di Parigi 13 (12 rue du Moulin des Prés, 75013 Parigi).
Questo articolo ha finalità informativa. Un parere oftalmologico personalizzato resta indispensabile per ogni decisione terapeutica.
Riferimenti scientifici
- Sandoval HP, et al. Modern laser in situ keratomileusis outcomes. J Cataract Refract Surg. 2016;42(8):1224-1234. PMID 27531300
- Eydelman M, et al. Symptoms and satisfaction of patients in the Patient-Reported Outcomes With Laser In Situ Keratomileusis (PROWL) studies. JAMA Ophthalmol. 2017;135(1):13-22.
- Susanna BN, Mohan N, Santhiago MR, Randleman JB. Laser in Situ Keratomileusis Outcomes and Complications: 2016 to 2023. J Refract Surg. 2025;41(4):e391-e403. PMID 40197080.
- Haute Autorité de Santé (HAS): Chirurgie réfractive : fiche d’information patient (scheda informativa per il paziente). has-sante.fr
- Société Française d’Ophtalmologie (SFO): Référentiel chirurgie réfractive (linee guida di riferimento sulla chirurgia refrattiva). sfo.asso.fr