Chirurgia refrattiva: Trans-PRK & PRK
Vi state chiedendo se i vostri occhi soddisfano i criteri? Fate il test di idoneità online per una prima stima — la visita preoperatoria resta indispensabile per la conferma.
Trans-PRK & PRK a Parigi e Cachan: chirurgia refrattiva con laser di superficie
La Trans-PRK (PRK transepiteliale 100% laser, senza contatto) e la PRK classica sono le tecniche laser di superficie di riferimento per le cornee sottili. Risultati identici al LASIK, senza creazione di un lembo corneale.
Siete indecisi tra le due tecniche? LASIK o PRK: come scegliere — il nostro confronto analizza cornea, recupero, secchezza oculare, sport e prezzo.
CAPIRE LA PRK
Che cos’è la PRK? Principio della cheratectomia fotorefrattiva
La PRK (cheratectomia fotorefrattiva), detta anche laser di superficie, è storicamente la prima tecnica di chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri. Sviluppata alla fine degli anni Ottanta, resta oggi una tecnica di riferimento, particolarmente indicata quando il LASIK è controindicato.
A differenza del LASIK, la PRK non richiede la creazione di un lembo corneale. Il chirurgo rimuove l’epitelio (lo strato cellulare superficiale della cornea, spesso circa 50 µm) meccanicamente oppure con una soluzione alcolica diluita. Il laser ad eccimeri viene poi applicato direttamente sullo stroma corneale esposto, con lo stesso profilo di ablazione personalizzato utilizzato per il LASIK. L’assenza di lembo è al tempo stesso il vantaggio principale della PRK (solidità corneale preservata) e il suo limite (recupero più lento, poiché l’epitelio deve rigenerarsi in 3-5 giorni).
Presso la Clinique Laser Victor Hugo (Parigi 16°), il Dr Tourabaly utilizza il laser ad eccimeri Schwind Amaris 750S per la PRK e la Trans-PRK. Questo laser di ultima generazione offre un profilo di ablazione asferico ottimizzato, un sistema di inseguimento oculare (eye-tracker) a 1 050 Hz e un trattamento guidato dall’aberrometria, per ottenere la migliore qualità visiva postoperatoria possibile. Lo studio di Cachan ospita le consultazioni preoperatorie e i controlli postoperatori.
PRK o LASIK: quali differenze?
La PRK e il LASIK utilizzano lo stesso laser ad eccimeri e producono risultati refrattivi identici a lungo termine. La differenza fondamentale riguarda l’accesso allo stroma corneale:
| Criterio | PRK | LASIK |
|---|---|---|
| Lembo corneale | No: cornea intatta | Sì (120 µm) |
| Recupero visivo | 3-5 giorni | 24-48 h |
| Dolore postoperatorio | Moderato (3-4 giorni) | Molto lieve |
| Cornee sottili | Ideale: risparmia 120 µm | Controindicato |
| Resistenza corneale | Ottimale (nessun lembo) | Ridotta dal lembo |
| Sport di contatto | Nessuna restrizione | Prudenza (rischio di dislocazione del lembo) |
| Risultato finale | Identico: stesso laser, stessa precisione | |
In sintesi: se la vostra cornea è sufficientemente spessa e desiderate un recupero rapido, si preferisce il LASIK. Se la cornea è sottile, se praticate sport di contatto o se svolgete una professione a rischio di trauma oculare (forze dell’ordine, militari, sportivi), la PRK è la scelta più prudente. Potete anche prendere in considerazione la tecnica SMILE, che unisce alcuni vantaggi dei due approcci.
PRK classica e Trans-PRK: la variante 100% laser
La Trans-PRK (o PRK transepiteliale) è un’evoluzione della PRK classica che pratico nella maggior parte della mia attività chirurgica. La differenza riguarda una sola fase: la rimozione dello strato superficiale della cornea, l’epitelio.
Nella PRK classica l’epitelio viene rimosso manualmente dal chirurgo, con una spatola o con una soluzione alcolica diluita. Nella Trans-PRK questa rimozione è eseguita direttamente dal laser ad eccimeri, in continuità con la correzione refrattiva. L’intervento diventa così del tutto no-touch: nessun contatto meccanico con l’occhio, nessuna applicazione di alcol.
Vantaggi clinici osservati
- Minore trauma meccanico: la cornea non subisce alcun contatto strumentale diretto.
- Comfort postoperatorio migliorato in alcuni pazienti (dolore percepito come meno intenso nei primi tre giorni, sebbene la letteratura resti dibattuta).
- Eliminazione dell’alcol diluito sulla cornea, aspetto che può risultare preferibile nei pazienti molto sensibili.
- Protocollo 100% laser: riproducibilità ottimale da un intervento all’altro.
I limiti da conoscere (informazione leale)
Gli studi clinici recenti non dimostrano un beneficio superiore a lungo termine rispetto alla PRK classica in termini di acuità visiva finale. La scelta tra PRK classica e Trans-PRK dipende quindi principalmente dalla strategia chirurgica privilegiata e dal profilo corneale del paziente.
Nella pratica eseguo la maggior parte degli interventi in Trans-PRK grazie al laser Schwind Amaris 750S, che consente questo protocollo in condizioni ottimali.

Mitomicina C 0,02%: prevenzione dell’haze corneale
Uno dei rischi specifici della chirurgia di superficie (PRK e Trans-PRK) è l’haze corneale: un’opacità sottile dello stroma anteriore che può comparire nelle settimane o nei mesi successivi all’intervento. Questo fenomeno è legato alla cicatrizzazione e, nei casi più marcati, può alterare la qualità visiva.
Per prevenire questo rischio applico sistematicamente a tutti i miei pazienti una soluzione di mitomicina C alla concentrazione dello 0,02% sulla superficie corneale, subito dopo la fotoablazione laser. L’applicazione dura 10-20 secondi a seconda del profilo dell’ablazione; la cornea viene poi abbondantemente irrigata con soluzione fisiologica (BSS). Questo protocollo anti-haze viene applicato qualunque sia il grado di miopia o di astigmatismo corretto.
Che cosa dicono gli studi scientifici
Una metanalisi pubblicata nel 2021 ha valutato i risultati visivi e la formazione di haze dopo applicazione di mitomicina C nel corso della PRK. Includendo 11 studi randomizzati controllati su 3 536 occhi (2 232 con MMC, 1 304 controlli), conclude a favore di una riduzione significativa dell’haze precoce e tardivo, con una migliore conservazione dell’acuità visiva nel gruppo trattato.
La concentrazione dello 0,02% è oggi lo standard internazionale per le miopie da moderate a elevate, come ricordano EyeWiki e le pubblicazioni dell’ASCRS (American Society of Cataract and Refractive Surgery).
Laser Schwind Amaris 750S: precisione 6D e guida topografica
Eseguo i miei interventi di PRK e Trans-PRK presso la Clinique Laser Victor Hugo (Parigi 16), dotata del laser ad eccimeri Schwind Amaris 750S: una delle piattaforme più performanti oggi disponibili per la chirurgia refrattiva.

Velocità e delicatezza
Lo Schwind Amaris 750S eroga impulsi laser a una frequenza di 750 Hz, il che permette di correggere una diottria in circa 1,5 secondi. Per una miopia di -4 diottrie, il tempo reale di trattamento dello stroma è inferiore a 10 secondi per occhio. Questa rapidità riduce l’esposizione della cornea e migliora il comfort durante l’intervento.
Inseguimento oculare a 6 dimensioni (eye-tracking)
Durante l’ablazione l’occhio non è mai del tutto immobile. Lo Schwind Amaris 750S ne segue la posizione 1 050 volte al secondo, con una latenza inferiore a 3 millisecondi, su 6 dimensioni:
- Gli spostamenti orizzontali e verticali (assi X e Y)
- I movimenti di rollio dell’occhio (inclinazioni)
- La ciclotorsione: rotazione dell’occhio attorno all’asse ottico, sia statica (differenza tra posizione seduta e sdraiata) sia dinamica (movimento durante l’intervento). È l’Advanced Cyclotorsion Control.
- La profondità (asse Z), compensata dallo z-tracking.
Questa compensazione multidimensionale è particolarmente importante nelle correzioni dell’astigmatismo, dove l’orientamento esatto dell’asse cilindrico determina la qualità del risultato finale.
Ablazione personalizzata guidata dalla topografia
Oltre alla correzione standard, lo Schwind Amaris 750S consente un’ablazione guidata dalla topografia: il profilo di rimodellamento è calcolato a partire dalla topografia corneale reale del paziente e non da un modello statistico medio. Questo permette di trattare simultaneamente il difetto refrattivo e le irregolarità corneali individuali (aberrazioni ottiche di ordine superiore), per una qualità visiva ottimale in condizioni difficili (guida notturna, scarsa luminosità).
Tecnologie complementari
- SmartPulse Technology: ottimizzazione della distribuzione degli impulsi per una superficie corneale post-ablazione più liscia, che migliora il recupero visivo precoce.
- Automatic Fluence Level Adjustment: 80 % dell’ablazione eseguita ad alta fluenza (rapidità), il 20 % finale a bassa fluenza (precisione e delicatezza della rifinitura).
- Intelligent Thermal Effect Control: monitoraggio continuo della temperatura corneale, mantenuta entro un innalzamento di 5 °C per preservare i tessuti.
- Aspirazione delle particelle: sistema integrato che mantiene condizioni microclimatiche stabili durante l’ablazione.
Candidati ideali e controindicazioni della PRK
La PRK è indicata per correggere la miopia (fino a -6 diottrie), l’ipermetropia (fino a +3 diottrie) e l’astigmatismo (fino a 4 diottrie). È particolarmente indicata nelle situazioni seguenti:
- Cornea sottile (pachimetria < 500 µm): la PRK risparmia i 120 µm del lembo LASIK e consente di trattare pazienti non idonei al LASIK
- Anomalia corneale di superficie: distrofia epiteliale, cicatrici corneali superficiali
- Professioni a rischio di trauma oculare: militari, agenti di polizia, vigili del fuoco, sportivi di alto livello (pugilato, rugby, arti marziali)
- Forme fruste di cheratocono: in alcuni casi limite, associata a un cross-linking corneale (CXL+PRK)
- Ritocco dopo LASIK: quando è necessario un ritocco e non è auspicabile creare un nuovo lembo
Le controindicazioni sono simili a quelle del LASIK: cheratocono conclamato, patologia oculare evolutiva, gravidanza, malattia autoimmune non controllata. Per le miopie superiori a -6 D, il Dr Tourabaly orienterà piuttosto verso un LASIK (se la cornea lo consente) o un impianto fachico.
Come si svolge una PRK, passo dopo passo?
La trans-PRK (no-touch), passo dopo passo
Una chirurgia 100 % laser, senza taglio né contatto strumentale sulla cornea.
-
1
Fotoablazione transepiteliale
Il laser ad eccimeri rimuove da solo il sottile strato di superficie (epitelio), senza alcuno strumento né contatto: è la tecnica « trans-PRK », 100 % laser.
-
2
Rimodellamento dello stroma
Nello stesso tempo il laser rimodella la superficie della cornea al micron, secondo la correzione prevista (per la miopia: un appiattimento centrale).
-
3
Applicazione di una lente terapeutica
Una lente a contatto morbida viene applicata come una medicazione: protegge la superficie e favorisce il comfort durante la cicatrizzazione.
-
4
Riepitelizzazione
L’epitelio ricresce spontaneamente in pochi giorni sotto la lente, che viene poi rimossa in occasione di una visita di controllo.
-
5
Recupero
La vista si stabilizza progressivamente nell’arco di qualche settimana. La PRK è privilegiata quando la cornea è sottile o l’attività è esposta al rischio di traumi.
Video chirurgico · Studio del Dr Tourabaly
Trans-PRK: fotoablazione con laser ad eccimeri Schwind
33 secondi di intervento Trans-PRK sulla piattaforma Schwind Sirius. A sinistra, l’eye-tracker (cerchio rosso) resta costantemente centrato sulla pupilla mentre il laser rimodella la cornea. A destra, la vista intraoperatoria mostra i marcatori di correzione dell’astigmatismo.
- Anestesia topica: colliri anestetici instillati qualche minuto prima. Posizionamento del blefarostato.
- Rimozione dell’epitelio (30 secondi): l’epitelio corneale viene rimosso delicatamente con spazzolamento meccanico o applicando una soluzione alcolica diluita al 20 % per 20 secondi. Lo stroma corneale è esposto, pronto per il laser.
- Ablazione con laser ad eccimeri (20-50 secondi): il laser Schwind Amaris 750S rimodella la superficie dello stroma secondo il profilo di ablazione personalizzato. L’eye-tracker 7D compensa i movimenti oculari in tempo reale. Il trattamento è guidato dai dati dell’aberrometria raccolta durante la visita preoperatoria.
- Applicazione di mitomicina C: applicazione sistematica a tutti i pazienti di una soluzione di mitomicina C allo 0,02 % per 10-20 secondi, subito dopo la fotoablazione, per prevenire la comparsa dell’« haze » (opacizzazione cicatriziale dello stroma).
- Applicazione della lente terapeutica: una lente morbida terapeutica viene applicata sulla cornea per proteggere la zona trattata durante la rigenerazione dell’epitelio (3-5 giorni). Verrà rimossa in studio in occasione del controllo.
L’intervento dura 10-15 minuti per entrambi gli occhi. Il paziente torna a casa con una terapia a base di colliri antibiotici, antinfiammatori e lubrificanti.
RISULTATI CLINICI
Quale recupero e quali risultati dopo una PRK?
Il recupero dopo la PRK è più graduale rispetto al LASIK, perché l’epitelio deve rigenerarsi completamente:
- Dal giorno 1 al giorno 3: fastidio oculare moderato: sensazione di bruciore, lacrimazione, fotofobia. Vista offuscata. Analgesici orali prescritti se necessario. È la fase più fastidiosa.
- Dal giorno 3 al giorno 5: l’epitelio è rigenerato. La lente terapeutica viene rimossa in studio nel corso di un controllo programmato tra 3 e 5 giorni dall’intervento. Il fastidio scompare rapidamente dopo la rimozione. Vista ancora fluttuante.
- Settimana 2: miglioramento significativo. Per la maggior parte dei pazienti è possibile riprendere il lavoro al computer. Vista da 6/10 a 8/10.
- Mese 1: vista stabilizzata nella maggior parte dei pazienti. Il 90 % raggiunge i 10/10 senza correzione.
- Dal mese 3 al mese 6: risultato refrattivo definitivo. L’eventuale haze (molto raro con la mitomicina C) si riassorbe completamente.
Il risultato finale della PRK è identico a quello del LASIK. L’unica differenza è il tempo di recupero: 3-5 giorni di fastidio anziché qualche ora. In compenso la cornea resta più resistente e le complicanze legate al lembo non possono verificarsi.
Curcă 2025 (Trans-PRK, 137 occhi)
dal 1987 (tecnica fondatrice)
nessun contatto meccanico né alcol
ESPERIENZA CHIRURGICA
Perché scegliere il Dr Tourabaly per la vostra PRK?
- Esperienza nella chirurgia di superficie: il Dr Tourabaly pratica la PRK classica, la trans-PRK (ablazione interamente laser, senza contatto meccanico) e la PRK+CXL combinata
- Laser di ultima generazione: Schwind Amaris 750S presso la Clinique Laser Victor Hugo, con profilo di ablazione asferico che riduce al minimo le aberrazioni postoperatorie
- Valutazione preoperatoria molto approfondita: la decisione tra PRK e LASIK si basa su dati oggettivi: topografia Sirius+, pachimetria, aberrometria
- Controlli ravvicinati: visite al giorno 1, tra il giorno 3 e il giorno 5 (rimozione della lente terapeutica in studio), poi alla settimana 2, al mese 1, al mese 3 e al mese 6
- Oltre 1 100 recensioni Google: 4,9/5: leggete le testimonianze dei pazienti
Dove si svolgono gli interventi?
Gli interventi di chirurgia refrattiva si svolgono presso:
• Clinique Laser Victor Hugo: 27 bis avenue Victor Hugo, 75116 Paris (operation-yeux-laser.com)
La visita preoperatoria si svolge presso lo studio di Cachan (94).
INFORMAZIONE LEALE
Possibili complicanze e loro gestione
Come ogni intervento chirurgico, la PRK comporta rischi che è essenziale conoscere prima di impegnarsi. Presento sistematicamente questi rischi in consultazione, per dovere di informazione leale. La grande maggioranza resta rara o transitoria. Per saperne di più, consultate la nostra sintesi dei dati di sicurezza della chirurgia refrattiva.
Dolore postoperatorio (primi tre giorni)
La cicatrizzazione dell’epitelio (48-72 ore) si accompagna a un fastidio caratterizzato da pizzicore, lacrimazione e sensibilità alla luce. Questi sintomi sono attesi e temporanei. Vengono attenuati da una lente terapeutica portata fino al quarto giorno e da una terapia analgesica e antinfiammatoria locale prescritta sistematicamente.
Haze corneale
Opacità sottile dello stroma anteriore, che può comparire nelle settimane successive all’intervento. Come illustrato sopra, l’applicazione sistematica di mitomicina C 0,02 % durante l’intervento riduce significativamente questo rischio. Un haze visivamente significativo resta oggi eccezionale.
Ipocorrezione o ipercorrezione
La risposta biologica individuale alla fotoablazione può variare. In rari casi la correzione finale si discosta dall’obiettivo, il che può giustificare un ritocco (dopo la stabilizzazione refrattiva, in genere 6-12 mesi dopo l’intervento). La precisione dello Schwind Amaris 750S e una valutazione preoperatoria approfondita limitano questo rischio.
Ritardo di cicatrizzazione epiteliale
L’epitelio corneale si ricostituisce abitualmente in 3-5 giorni. In alcuni pazienti (secchezza oculare preesistente, patologia della superficie oculare) questo tempo può allungarsi. Un monitoraggio ravvicinato permette di adattare la terapia, se necessario.
Secchezza oculare transitoria
Le primissime settimane dopo l’intervento possono essere caratterizzate da secchezza oculare, legata alla modificazione transitoria dell’innervazione corneale. Questo sintomo è in genere meno marcato rispetto al LASIK e si risolve nell’arco di qualche settimana o di qualche mese con l’uso di lacrime artificiali.
È proprio perché la PRK non crea un lembo corneale — e preserva quindi meglio l’innervazione profonda della cornea — che viene spesso privilegiata nei pazienti con secchezza oculare preesistente, nonostante una fase di cicatrizzazione superficiale un po’ più delicata nei primissimi giorni.
Percezioni visive notturne
Nelle prime settimane possono essere percepiti aloni o abbagliamento nella visione notturna. Sono complessivamente meno frequenti nella PRK che nel LASIK (assenza di lembo corneale) e regrediscono nella grande maggioranza dei casi con la stabilizzazione della cicatrizzazione.
Infezione (cheratite)
Complicanza eccezionale (incidenza stimata inferiore a 1/5 000). La lente terapeutica, l’antibioticoterapia postoperatoria e il rispetto rigoroso delle norme igieniche riducono al minimo questo rischio. Qualsiasi sintomo insolito (dolore intenso, calo improvviso della vista, occhio rosso) impone una visita urgente. Le pratiche di prevenzione delle infezioni dopo chirurgia refrattiva sono state oggetto di un’indagine nazionale francese condotta dal Dr Tourabaly (JCRS, 2021).

TESTIMONIANZE DEI PAZIENTI
Recensioni di pazienti operati di Trans-PRK / PRK
Recensioni autentiche pubblicate su Google Maps: oltre 1 100 recensioni · 4,9/5.
Scrivo 3 giorni dopo il mio intervento di chirurgia refrattiva con PRK eseguito dal Dottor Tourabaly. Tutto si è svolto bene e tutto è stato chiaro dall’inizio alla fine. La mia vista è migliore di quanto mi aspettassi. Se avete un lavoro in cui gli occhiali sono d’impaccio, questo intervento vi cambierà la vita.
Studio eccellente, molto professionale; il mio intervento di PRK è stato molto piacevole, con spiegazioni chiare e un follow-up serio.
Consiglio vivamente il Dr Tourabaly, a cui mi sono affidato per un intervento di chirurgia refrattiva della miopia con PRK. Molto professionale e attento al paziente.
FAQ
Domande frequenti sulla PRK
I nostri studi
Dove eseguire la PRK con il Dr Tourabaly?
Studio di Cachan (94)
1 Ter Rue Camille Desmoulins, 94230 Cachan
Tel.: +33 1 45 47 08 11
Da lunedì a venerdì, 9:00-18:00
RER B: Arcueil-Cachan
Parigi 13: Diabet’ Paris 13
13° arrondissement di Parigi
Tel.: +33 1 89 31 30 60
Su appuntamento
Il Dr Tourabaly riceve i suoi pazienti nello studio di Cachan (94) per le visite e le valutazioni preoperatorie della PRK. L’intervento viene eseguito in una sala operatoria autorizzata.
Questo articolo ha finalità informativa. Un parere oftalmologico personalizzato resta indispensabile per qualsiasi decisione terapeutica.
Risultati in cifre dopo la PRK
La cheratectomia fotorefrattiva (PRK) è una delle tecniche di chirurgia refrattiva con il follow-up più lungo: alcune casistiche cliniche superano i 10 anni. I risultati convergono verso un profilo di sicurezza elevato.
a 6 mesi (miopia < –6 D)
significative
documentata in letteratura
(nessun lembo)
Cifre indicative sintetizzate a partire dalla letteratura scientifica internazionale. I risultati individuali dipendono dal profilo del paziente (diottrie, spessore corneale, topografia) e dall’esame preoperatorio.
PRK, LASIK e SMILE: confronto dettagliato
| Criterio | PRK | LASIK | SMILE |
|---|---|---|---|
| Tecnica | Laser di superficie (senza lembo) | Lembo corneale con laser a femtosecondi + laser ad eccimeri | Estrazione di un lenticolo attraverso una piccola incisione |
| Anestesia | Collirio anestetico | Collirio anestetico | Collirio anestetico |
| Durata del recupero visivo | 3–7 giorni per il comfort, 4–8 settimane per la stabilità | 24–48 h per il comfort, 1–2 settimane per la stabilità | 48–72 h |
| Dolore post-operatorio | Fastidio per 48–72 h (lente terapeutica) | Molto lieve | Lieve |
| Indicazioni privilegiate | Cornee sottili, sport di contatto, vita militare | Miopia, ipermetropia, astigmatismo < –8 D | Miopia e astigmatismo da moderati a elevati |
| Rischio di ectasia | Molto basso (nessun lembo) | Basso (dipende dalla topografia) | Molto basso |
| Secchezza oculare | Transitoria | Possibile per 3–6 mesi | Meno frequente |
In sintesi: la PRK è la tecnica di scelta per le cornee sottili o per i pazienti esposti a un rischio di trauma corneale (sport di contatto, professioni a rischio). Offre la stessa precisione ottica del LASIK, a fronte di un recupero più lento.
Quanto costa una PRK ed è rimborsata?
La PRK costa 2 500 € per i due occhi presso lo studio del Dr Tourabaly (forfait: onorari del chirurgo, laser e spese della Clinique Laser Victor Hugo, controlli del primo mese post-operatorio ed eventuale ritocco laser nei primi 6 mesi). Questa chirurgia refrattiva elettiva non è rimborsata dalla Sécurité sociale francese, ma numerose assicurazioni sanitarie integrative propongono un rimborso forfettario parziale.
La PRK non è rimborsata dall’Assurance Maladie. La maggior parte delle polizze integrative di fascia alta copre una parte dell’intervento (forfait di 200–600 € per occhio, secondo il contratto).
Queste tariffe sono indicative e verranno confermate durante la visita preoperatoria, dopo la valutazione completa del vostro caso.
Fonti scientifiche (PubMed)
- Taneri S, Knepper J, Rost A, Dick HB. Long-term outcomes of PRK, LASIK and SMILE. Ophthalmologe 2022;119(2):163-169. DOI: 10.1007/s00347-021-01449-7
- Hira S, Klein Heffel K, Mehmood F, et al. Comparison of refractive surgeries (SMILE, LASIK, and PRK) with and without corneal crosslinking: systematic review and meta-analysis. J Cataract Refract Surg 2024;50(5):523-533. DOI: 10.1097/j.jcrs.0000000000001405
Le referenze qui sopra sono state selezionate tramite PubMed (US National Library of Medicine).
Volete dire addio agli occhiali?
Prenotate un appuntamento con il Dr Tourabaly per una valutazione personalizzata. La visita permette di stabilire se la PRK è la tecnica adatta alla vostra cornea e al vostro stile di vita.