Oftalmologia — Dopo i 45 anni

La presbiopia: cause, soluzioni e trattamenti

La presbiopia è un’evoluzione naturale della vista che riguarda la quasi totalità delle persone dopo i 45 anni. Occhiali, lenti a contatto, chirurgia — esistono più opzioni, a seconda della sua situazione.

Che cos’è la presbiopia?

La presbiopia è una perdita progressiva della capacità di accomodazione dell’occhio. Per vedere nitidamente a distanze diverse, l’occhio deve modificare la curvatura del cristallino — è quello che si chiama accomodazione. Con l’età il cristallino si irrigidisce progressivamente e perde questa elasticità. La messa a fuoco per la visione da vicino diventa impossibile: i testi vicini appaiono sfocati, la lettura diventa scomoda, si allunga il braccio per leggere.

La presbiopia non è una malattia: è un fenomeno fisiologico universale. Inizia in genere tra i 42 e i 48 anni e progredisce fino a circa 60 anni, età alla quale il cristallino ha perso la quasi totalità della sua elasticità. Può coesistere con una miopia, un’ipermetropia o un astigmatismo, il che rende più complessa la correzione ottica.

Un paziente miope a volte riesce a leggere senza occhiali togliendo la correzione per lontano — ma questa situazione peggiora con l’aumento dell’addizione per la presbiopia. Un paziente ipermetrope, invece, può essere disturbato da lontano e da vicino allo stesso tempo.

Occhiali da lettura appoggiati su un giornale piegato
Occhiali da lettura, lenti progressive, lenti a contatto: il primo livello resta ottico.

Le soluzioni non chirurgiche

Diverse soluzioni ottiche permettono di compensare la presbiopia senza intervento chirurgico. Ciascuna presenta vantaggi e limiti che le sono propri.

Occhiali da lettura

Correzione uniforme per la sola visione da vicino. Soluzione semplice e poco costosa, ma scomoda: bisogna toglierli per guardare lontano. Non adatti se è già necessaria una correzione per lontano.

Occhiali progressivi

Lenti a potere progressivo, che permettono una visione da lontano, intermedia e da vicino con un’unica montatura. Tempo di adattamento variabile. Comfort limitato nella lettura prolungata o nelle attività sportive.

Lenti a contatto multifocali

Lenti a contatto con più zone di correzione. Tolleranza molto variabile da paziente a paziente. La secchezza oculare, frequente dopo i 45 anni, può limitarne l’uso. Risultato visivo spesso inferiore a quello degli occhiali progressivi.

Presbiopia — Confronto

Presbiopia: occhiali, monovisione, laser o impianti?

Con l’età il cristallino perde elasticità e la lettura da vicino diventa sfocata: è la presbiopia. Esistono più soluzioni, dalla più semplice alla più definitiva. Le confronti in base alle sue priorità.

Ciò che conta per lei
CriterioOcchialiprogressiviisolato · fare clic per chiudereMonovisioneun occhio per lontano, un occhio per vicinoisolato · fare clic per chiuderePresbyLASIKlaser multifocaleisolato · fare clic per chiudereImpiantimultifocaliisolato · fare clic per chiudere
PrincipioLenti progressive: semplice e reversibile.Un occhio regolato per il lontano, l’altro per il vicino (lenti a contatto o laser).Il laser scolpisce la cornea in modo multifocale.Il cristallino viene sostituito da un impianto multifocale / EDOF.
Indipendenza dagli occhialiNulla (si continuano a portare).Buona, dopo l’adattamento del cervello.Buona.Forte.
ReversibilitàTotale.Totale con le lenti a contatto; definitiva con il laser.Reversibile: un ritocco laser può correggere il risultato, oppure riportare a una visione monofocale (a seconda dello spessore corneale).Definitiva.
AdattamentoImmediato.Periodo di adattamento (prima, test con lenti a contatto).Qualche settimana.Qualche settimana.
Per chiVuole la soluzione più semplice e reversibile.Tollera bene il test con lenti a contatto.Buon candidato al laser, vuole liberarsi dagli occhiali.Cataratta associata, o rifiuto duraturo degli occhiali.
Prezzo / rimborso — lenti progressive; chirurgia non rimborsata. con le lenti a contatto; €€ se eseguita con il laser.€€ — circa 1.500-2.500 € per occhio; non rimborsato.€€€ — chirurgia; rimborso se è associata una cataratta.
Consigliato se…desidera una soluzione semplice, senza intervento e reversibile.il test in monovisione (lenti a contatto) le risulta adatto.è un buon candidato al laser e desidera dipendere meno dagli occhiali.ha (o avrà) una cataratta, oppure rifiuta durevolmente gli occhiali.

Suggerimento: passare il mouse su una riga per seguirla, fare clic sull’intestazione di una colonna per isolarla, oppure scegliere ciò che conta di più.

Schema didattico — Dr Moïse Tourabaly, oftalmologo. A scopo informativo, non sostituisce un parere medico: solo la valutazione stabilisce la tecnica adatta al suo occhio.

Le soluzioni chirurgiche

Per i pazienti che desiderano ridurre la propria dipendenza dagli occhiali o dalle lenti a contatto esistono più opzioni chirurgiche. La scelta dipende dalla sua età, dalla sua correzione, dallo stato del suo cristallino e dalle sue aspettative visive. Una valutazione preoperatoria è indispensabile per stabilire quale tecnica sia adatta alla sua situazione.

SoluzionePrincipioIndicazione principaleEtà indicativa
PresbyLASIKLaser a eccimeri sulla corneaPresbiopia isolata o associata a miopia o ipermetropia, con cristallino ancora trasparente45 – 60 anni
Impianto multifocaleSostituzione del cristallinoCataratta associata, oppure presbiopia avanzata dopo i 55 anni senza cataratta visibile55 anni e oltre
Impianto fachico ICLImpianto intraoculare senza ablazione cornealePresbiopia + miopia elevata non idonea al laser, cornea troppo sottile45 – 55 anni

PresbyLASIK

Correzione laser mediante monovisione o profilo asferico (fattore Q). Ambulatoriale, recupero rapido. Valutazione a Cachan — intervento alla Clinique Laser Victor Hugo.

Dettaglio della tecnica →

Impianto multifocale

Sostituzione del cristallino con un impianto multifocale o EDOF. Soluzione definitiva, spesso proposta in occasione della chirurgia della cataratta oppure dopo i 55 anni.

Dettaglio della tecnica →

Impianto fachico ICL

Impianto posizionato davanti al cristallino, senza ablazione corneale. Indicato per le miopie elevate associate alla presbiopia, non idonee al laser.

Dettaglio della tecnica →

Quando rivolgersi al medico?

È consigliata una visita se avverte uno dei seguenti segni:

  • Difficoltà crescente a leggere i testi piccoli o sullo schermo
  • Bisogno di allontanare i documenti per leggere comodamente
  • Affaticamento visivo a fine giornata durante i lavori da vicino
  • Occhiali da lettura dimenticati o non più sufficienti
  • Desiderio di ridurre la dipendenza dagli occhiali progressivi

Chirurgia della presbiopia: che cosa aspettarsi

La correzione chirurgica della presbiopia si basa su un principio di compromesso ottico. Esistono due grandi approcci: la monovisione, in cui un occhio è privilegiato per la visione da lontano e l’altro per la visione da vicino, e i profili multifocali — corneali con la PresbyLASIK, oppure intraoculari con un impianto. In tutti i casi l’obiettivo è ridurre la dipendenza dagli occhiali, senza sempre eliminarla del tutto.

Il cervello svolge un ruolo centrale: impara a privilegiare l’immagine più nitida a seconda della distanza osservata. Questo neuroadattamento richiede in genere qualche settimana. Prima di un PresbyLASIK in monovisione può essere proposto un periodo di prova con lenti a contatto, per verificare la tolleranza. La valutazione preoperatoria esamina con precisione la cornea, il cristallino e la refrazione, per orientare verso la soluzione più adatta.

Come ogni chirurgia, queste tecniche comportano vincoli e possibili effetti visivi (aloni notturni, riduzione della sensibilità al contrasto a seconda della tecnica). La valutazione può anche concludere che per alcuni pazienti gli occhiali restano la scelta più confortevole: l’obiettivo di una visita è prima di tutto quello di chiarire la sua decisione.

Domande frequenti sulla presbiopia

La presbiopia inizia verso i 42-48 anni. Il PresbyLASIK viene in genere preso in considerazione tra i 45 e i 60 anni, finché il cristallino resta trasparente. Dopo i 55-60 anni, o in presenza di una cataratta iniziale, un impianto multifocale diventa spesso più pertinente. L’età è soltanto uno dei criteri: solo la valutazione permette di decidere.

Il cristallino continua a invecchiare naturalmente. Dopo un PresbyLASIK, un’evoluzione della presbiopia resta possibile con gli anni, e a volte si può discutere un ritocco. Con un impianto multifocale, poiché il cristallino viene sostituito, la presbiopia legata a quest’ultimo non ricompare — ma il risultato visivo dipende dal tipo di impianto e dall’adattamento di ciascuno.

La monovisione consiste nel correggere un occhio per la visione da lontano e l’altro, leggermente, per la visione da vicino. Il cervello sceglie poi l’occhio adatto a ciascuna distanza. Ben tollerata da molti pazienti, richiede un periodo di adattamento e non è adatta a tutti: una prova preliminare con lenti a contatto aiuta a valutare il comfort prima di qualsiasi decisione.

La chirurgia refrattiva della presbiopia (PresbyLASIK) è considerata un atto di comfort: non è presa in carico dall’Assurance Maladie, il sistema pubblico francese di assicurazione malattia, anche se alcune mutuelle (le assicurazioni sanitarie integrative francesi) prevedono un forfait. Nell’ambito di una chirurgia della cataratta con impianto una parte viene rimborsata, mentre l’eventuale sovrapprezzo di un impianto multifocale resta a carico del paziente.

Sì. La presbiopia è spesso associata a una miopia, a un’ipermetropia o a un astigmatismo. Le tecniche attuali permettono di trattare insieme questi difetti — per esempio un PresbyLASIK in un paziente ipermetrope, oppure un impianto torico multifocale in caso di astigmatismo associato. La strategia viene definita caso per caso durante la valutazione.

La presbiopia compare in genere verso i 40-45 anni e progredisce fino a circa 60 anni. Corrisponde alla perdita di elasticità del cristallino, che fatica a mettere a fuoco da vicino: leggere un testo, un menu o il proprio telefono diventa scomodo e si tende ad allontanare ciò che si guarda.

Uomo di circa cinquant'anni che allontana il telefono per leggere lo schermo
Allontanare lo schermo per leggere: il gesto che tradisce la presbiopia.

Vivere con la presbiopia: schermi e comfort nella vita di tutti i giorni

La presbiopia si manifesta spesso per la prima volta davanti agli schermi. Il lavoro prolungato al computer o sullo smartphone sollecita intensamente la visione da vicino e quella intermedia, proprio alle distanze in cui l’accomodazione diventa insufficiente dopo i 45 anni. Molti pazienti chiedono una visita non perché non vedono più da vicino, ma perché l’affaticamento visivo di fine giornata diventa fastidioso: pizzicore, mal di testa, sensazione di annebbiamento intermittente.

Qualche abitudine semplice aiuta a limitare questo fastidio: aumentare la dimensione dei caratteri, curare l’illuminazione della stanza e applicare la regola del 20-20-20 (ogni 20 minuti, guardare per 20 secondi un punto situato a circa 6 metri). Queste misure alleviano i sintomi legati allo sforzo visivo, ma non correggono la presbiopia in sé: quando disturba in modo duraturo la vita quotidiana, vale la pena valutare una soluzione ottica o chirurgica.

Dopo l’intervento: recupero e monitoraggio

Dopo un PresbyLASIK il recupero visivo è in genere rapido: la vista migliora fin dai primi giorni, anche se la stabilizzazione completa e il neuroadattamento possono richiedere qualche settimana. Un fastidio transitorio — secchezza oculare, aloni notturni, vista fluttuante — è frequente in questo periodo e si attenua progressivamente. Dopo l’impianto di una lente intraoculare il monitoraggio è distribuito su più settimane.

In tutti i casi, le visite di controllo permettono di verificare la cicatrizzazione e l’evoluzione del risultato. Il Dr Tourabaly esegue la valutazione preoperatoria e il monitoraggio a Cachan; l’intervento laser si svolge alla Clinique Laser Victor Hugo. Nessun risultato può essere garantito in anticipo: l’obiettivo è migliorare il suo comfort visivo in funzione del suo profilo e delle sue aspettative.

Valutazione preoperatoria

Individuare la sua soluzione

Una valutazione completa a Cachan permette di stabilire quale tecnica corrisponde alla sua correzione, alla sua età e al suo stile di vita. Topografia corneale, refrazione, esame del fondo oculare.

Capire per immagini

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