Cataratta · Valutazione preoperatoria
Valutazione preoperatoria della cataratta: gli esami indispensabili prima dell’intervento
Biometria ottica IOL Master, topografia corneale, OCT maculare, conta endoteliale: il Dr Moïse Tourabaly le spiega perché una valutazione preoperatoria rigorosa condiziona la riuscita della sua chirurgia della cataratta e la scelta del suo impianto intraoculare.
📍 Da sapere — La valutazione preoperatoria si svolge in visita nello studio di Cachan (94). L’intervento chirurgico viene poi eseguito dal Dr Tourabaly alla Clinique Sainte-Geneviève (Parigi 14º), struttura operatoria dedicata alla chirurgia oculare in regime ambulatoriale.
Perché una valutazione preoperatoria è indispensabile prima della chirurgia della cataratta?
La chirurgia della cataratta consiste nel rimuovere il cristallino opacizzato e nell’inserire una lente intraoculare (IOL) la cui potenza va calcolata su misura per ciascun occhio. La qualità della valutazione preoperatoria condiziona quindi tre elementi determinanti: la precisione refrattiva postoperatoria, la scelta dell’impianto più adatto al suo occhio e al suo stile di vita, e l’individuazione di patologie associate che potrebbero modificare la prognosi visiva o il piano chirurgico.
Secondo uno studio trasversale su 598 pazienti programmati per chirurgia della cataratta, un OCT maculare preoperatorio sistematico ha individuato un’anomalia maculare occulta nel 5,52 % dei pazienti (membrana epiretinica idiopatica, trazione vitreomaculare, DMLE secca) e ha portato a modificare il piano chirurgico nello 0,83 % dei casi — pur essendo l’esame del fondo oculare considerato normale (Alizadeh et al., Journal of Current Ophthalmology, 2021).
La valutazione preoperatoria permette anche di confermare la sua idoneità agli impianti premium (torico, multifocale, EDOF). Un astigmatismo corneale superiore a 0,75 D orienta verso un impianto torico. Un’irregolarità corneale, una sindrome dell’occhio secco severa o una patologia maculare possono controindicare alcuni impianti e orientare verso un’altra strategia.
La biometria ottica (IOL Master): l’esame chiave per calcolare il suo impianto
La biometria ottica è l’esame centrale della valutazione preoperatoria. Eseguita senza contatto, senza dolore e senza dilatazione, misura in pochi secondi:
- La lunghezza assiale dell’occhio (dalla cornea alla retina) con precisione micrometrica
- La cheratometria (curvatura della cornea) su più meridiani
- La profondità della camera anteriore e lo spessore del cristallino
- Il diametro orizzontale della cornea (white-to-white)
Questi parametri vengono inseriti in formule di calcolo dell’impianto di ultima generazione (Barrett Universal II, Hill-RBF, Kane, Holladay 2, Haigis). Secondo uno studio prospettico comparativo su 96 occhi (48 forti miopi, 48 ipermetropi), la formula Barrett Universal II ha portato l’83,3 % degli occhi lunghi entro ± 0,50 D dal bersaglio refrattivo a 3 mesi, mentre le formule Hoffer Q e Holladay 2 risultano le più precise per gli occhi corti (Tañá-Rivero et al., Frontiers in Medicine, 2024).
Per gli occhi atipici (miopia elevata, ipermetropia elevata, precedente chirurgia refrattiva corneale) adattiamo la formula utilizzata e possiamo ricorrere a misure complementari (topografia Scheimpflug, tomografia) per rendere più affidabile il calcolo.
Topografia corneale: individuare le irregolarità e pianificare l’impianto torico
La topografia corneale mappa la forma della cornea su diverse migliaia di punti. È indispensabile per:
- Misurare con precisione l’astigmatismo corneale e il suo orientamento (asse)
- Individuare un cheratocono subclinico o un’ectasia post-LASIK, che renderebbe instabile un impianto torico o multifocale
- Pianificare l’inserimento di un impianto torico su misura, tenendo conto dell’astigmatismo della faccia posteriore della cornea
- Valutare la coerenza tra la cheratometria dell’IOL Master e la topografia: una discordanza segnala un’irregolarità da approfondire
OCT maculare: individuare le patologie retiniche mascherate dalla cataratta
L’OCT maculare (tomografia a coerenza ottica) analizza ogni strato della retina centrale in sezioni micrometriche. Oggi è raccomandata in modo sistematico prima di qualsiasi chirurgia della cataratta, per individuare patologie retiniche che il cristallino opacizzato rende invisibili all’esame classico del fondo oculare:
- Membrana epiretinica (la causa più frequente di anomalia maculare occulta)
- Trazione vitreomaculare
- Edema maculare cistoide (in particolare nei pazienti diabetici)
- DMLE secca o essudativa iniziale
- Foro maculare o lamellare
L’individuazione di una di queste patologie può modificare il tipo di impianto scelto (per esempio evitare un multifocale in caso di membrana epiretinica) e giustificare un controllo retinico dedicato prima o dopo l’intervento.
Conta endoteliale ed esame del segmento anteriore
La conta endoteliale con microscopia speculare misura la densità delle cellule endoteliali della cornea (in cellule/mm²). Queste cellule, che non si rinnovano, assicurano la trasparenza della cornea. Una densità inferiore a 1 500 cellule/mm² o una forma cellulare molto alterata fa temere uno scompenso edematoso postoperatorio e può portare ad adattare la tecnica (facoemulsificazione a energia ultrasonora ridotta, incisioni corneali ottimizzate, fino all’associazione con un trapianto endoteliale se la cornea è già molto fragile).
L’esame biomicroscopico alla lampada a fessura completa questa valutazione esaminando: la trasparenza della cornea, la profondità della camera anteriore, la dilatazione pupillare, la stabilità del cristallino e dei suoi ancoraggi zonulari, la presenza di una pseudoesfoliazione capsulare e lo stato del film lacrimale.
Esami complementari a seconda del contesto
A seconda della sua storia clinica e di quanto emerge dall’esame iniziale, altre indagini possono completare la valutazione:
- Campo visivo e OCT del nervo ottico in caso di glaucoma associato
- Angio-OCT in caso di sospetto di neovaso maculare
- Topografia Scheimpflug (Sirius+) in caso di precedente chirurgia refrattiva corneale (LASIK, PRK), per rendere più affidabile il calcolo dell’impianto
- Test di Schirmer e BUT in caso di secchezza oculare — un film lacrimale instabile falsa la cheratometria e va ottimizzato prima della biometria
- Valutazione cardiologica o anestesiologica se il suo stato di salute generale lo richiede
Come si svolge la valutazione preoperatoria nello studio del Dr Tourabaly?
La valutazione preoperatoria si svolge in un’unica visita, di circa 45-60 minuti, nello studio di Cachan (94). Gli esami sono indolori, non invasivi e non richiedono il digiuno.
- Anamnesi: disagio funzionale, precedenti oculari e generali, terapie in corso (in particolare la tamsulosina, che può complicare la dilatazione della pupilla)
- Misurazione dell’acuità visiva da lontano e da vicino, con e senza correzione
- Refrazione automatica e poi soggettiva, per documentare il calo visivo attribuibile alla cataratta
- Biometria ottica IOL Master (senza contatto, senza dilatazione)
- Topografia corneale
- OCT maculare e OCT del nervo ottico se indicato
- Conta endoteliale
- Dilatazione pupillare, poi esame biomicroscopico e del fondo oculare
- Spiegazione dei risultati e scelta condivisa dell’impianto in funzione del suo stile di vita (monofocale, torico, EDOF, multifocale)
Al termine della visita lei esce con un referto, una ricetta per un collirio antibiotico da iniziare il giorno prima dell’intervento e una data di intervento alla Clinique Sainte-Geneviève (Parigi 14º).
Domande frequenti sulla valutazione preoperatoria della cataratta
Quanto dura la valutazione preoperatoria?
Circa 45-60 minuti, tutti gli esami compresi. Dopo la dilatazione della pupilla non potrà guidare per 3-4 ore: preveda un accompagnatore o un mezzo di trasporto alternativo per il ritorno.
La valutazione è dolorosa o invasiva?
No. La biometria ottica, la topografia, l’OCT e la conta endoteliale si eseguono senza contatto con l’occhio e senza dolore. Solo la dilatazione della pupilla può provocare un fastidio alla luce transitorio, di qualche ora.
Che cosa devo portare alla visita preoperatoria?
La sua carte Vitale (la tessera sanitaria francese) e la tessera della sua mutuelle (l’assicurazione sanitaria integrativa francese), gli occhiali che porta attualmente, l’elenco delle sue terapie (in particolare gli alfa-bloccanti come la tamsulosina o Josir, suo nome commerciale francese, e gli anticoagulanti) e ogni referto di esami oftalmologici recenti. Se è già stato operato o operata di chirurgia refrattiva (LASIK, PRK), porti anche il referto operatorio: modifica il calcolo dell’impianto.
La valutazione preoperatoria è rimborsata?
La visita e gli esami preoperatori di una cataratta evolutiva sono coperti dall’Assurance Maladie (l’assicurazione sanitaria pubblica francese) secondo le tariffe convenzionate. A seconda del contratto della sua mutuelle (l’assicurazione sanitaria integrativa francese) può applicarsi un supplemento di onorario oltre la tariffa convenzionata (in Francia, dépassement d’honoraires). Un preventivo dettagliato le viene consegnato quando si orienta verso un impianto premium (torico, multifocale o EDOF), di cui una parte resta a suo carico.
Quanto tempo passa tra la valutazione e l'operazione?
L’attesa media è di 4-8 settimane, il tempo di ordinare l’impianto adatto al suo occhio (soprattutto se viene scelto un impianto torico o premium) e di fissare la data dell’intervento alla Clinique Sainte-Geneviève. Nelle cataratte molto avanzate, con un impatto funzionale importante, possiamo accelerare la programmazione.
Posso far eseguire la valutazione da un altro collega?
La biometria dipende dall’operatore e le formule di calcolo vanno applicate dal chirurgo che la opererà. Preferiamo quindi eseguire la valutazione nello studio di Cachan, per assicurare la coerenza tra misure, scelta dell’impianto e tecnica chirurgica. I referti di OCT o di topografia eseguiti altrove sono utili e benvenuti, ma non sostituiscono una nuova biometria.
Prenoti un appuntamento per la sua valutazione preoperatoria
Il Dr Moïse Tourabaly la riceve in visita a Cachan (94) per una valutazione completa con biometria IOL Master, topografia, OCT maculare e conta endoteliale. Scelta dell’impianto personalizzata, intervento alla Clinique Sainte-Geneviève.
Fonti scientifiche (PubMed)
- Alizadeh Y. et al. Macular Optical Coherence Tomography before Cataract Surgery. Journal of Current Ophthalmology, 2021;33(3):317-322. DOI: 10.4103/joco.joco_240_20
- Tañá-Rivero P. et al. Accuracy of intraoperative aberrometry versus preoperative biometry for intraocular lens power selection in short and long eyes. Frontiers in Medicine, 2024;11:1466885. DOI: 10.3389/fmed.2024.1466885
Avvertenza medica — Questa pagina ha finalità strettamente informativa e non sostituisce una visita medica. Ogni situazione è unica; le indicazioni, le controindicazioni e i risultati variano da paziente a paziente. Solo un esame oftalmologico completo permette di porre un’indicazione chirurgica e di scegliere l’impianto adatto. Le controindicazioni assolute e relative vanno discusse con il suo oftalmologo.