Che cosa non fare dopo un intervento di cataratta

L’intervento di cataratta è uno dei più sicuri e dei più praticati, ma i primi giorni richiedono qualche semplice precauzione. L’incisione è minuscola e l’impianto è nuovo: evitando alcuni gesti, protegge il Suo risultato visivo e limita il rischio di complicanze. Ecco, in concreto, che cosa è meglio non fare dopo l’intervento — e perché.
Risposta diretta: i gesti da evitare in via prioritaria
Da ricordare. Dopo un intervento di cataratta non bisogna sfregarsi né premere sull’occhio operato, non bisogna fare il bagno troppo presto (piscina, mare, vasca: circa un mese), non bisogna dimenticare i colliri, e occorre evitare gli sforzi fisici violenti e il sollevamento di carichi pesanti nelle prime settimane. La camminata, la lettura e gli schermi, invece, restano possibili molto presto. Il Suo oculista adatta poi ogni indicazione alla Sua situazione durante i controlli.
Per capire bene l’intervento in sé può consultare la nostra pagina dedicata alla chirurgia della cataratta, oltre alla nostra guida dettagliata al decorso post-operatorio della cataratta.
Non sfregare né premere sull’occhio operato
Sfregarsi l’occhio è il gesto da evitare in via prioritaria dopo un intervento di cataratta. L’incisione eseguita per inserire l’impianto è minuscola e si richiude da sola, ma una pressione meccanica può riaprirla o spostare il cristallino artificiale. La Société Française d’Ophtalmologie (SFO) raccomanda di proteggere l’occhio operato durante i primi giorni.
Perché questa indicazione è così importante? Perché durante la cicatrizzazione l’occhio può prudere o sembrare irritato, il che spinge naturalmente a toccarlo. Resista a questo riflesso, soprattutto al risveglio. Molti chirurghi prescrivono una conchiglia protettiva da portare di notte, per evitare gli sfregamenti involontari durante il sonno.
- Non sfregare, grattare o premere sull’occhio, nemmeno leggermente.
- Portare la conchiglia oculare di notte, se Le è stata prescritta.
- Lavarsi accuratamente le mani prima di instillare i colliri.
Evitare acqua, polvere e trucco nei primi giorni
L’acqua non sterile e le particelle vanno tenute lontane dall’occhio operato durante il primo periodo postoperatorio. La SFO sottolinea il rischio infettivo legato al contatto tra un’incisione recente e un ambiente contaminato. Per questo piscina, mare, vasca, giardinaggio e trucco degli occhi sono sconsigliati finché la cicatrizzazione non è avanzata.
Doccia, capelli e bagno
Può fare la doccia già presto, ma eviti che l’acqua e lo shampoo colino direttamente nell’occhio. Pieghi la testa all’indietro per lavarsi i capelli. La piscina, il mare e i bagni caldi (hammam, idromassaggio) attendono più a lungo, in genere circa un mese: i colliri antinfiammatori del periodo post-operatorio abbassano temporaneamente le difese dell’occhio, il che aumenta il rischio di infezione a contatto con l’acqua. Per i tempi precisi, legga il nostro articolo su sport, piscina e mare dopo un intervento di cataratta.
Polvere, giardinaggio e trucco
Il giardinaggio, il bricolage e gli ambienti polverosi espongono l’occhio a proiezioni. Rimandi queste attività di qualche giorno. Sul fronte della bellezza, mascara, eye-liner e crema per gli occhi possono introdurre batteri vicino all’incisione. Aspetti il via libera del Suo oculista prima di truccare di nuovo il contorno occhi.
Limitare gli sforzi fisici intensi e il sollevamento di carichi pesanti
Gli sforzi violenti e il sollevamento di carichi pesanti aumentano la pressione all’interno dell’occhio e vanno evitati dopo l’intervento. La SFO consiglia una ripresa progressiva dell’attività fisica. Sollevare un oggetto molto pesante, sforzarsi o praticare uno sport di contatto troppo presto può sollecitare l’incisione ancora fragile e ostacolare la cicatrizzazione.
La camminata e le attività leggere sono in genere possibili rapidamente. Corsa intensa, palestra, sport acquatici e sport di contatto richiedono invece un’attesa più lunga. Riprenda per gradi, senza dolore né fastidio. La nostra guida sullo sport dopo un intervento di cataratta descrive i tempi per ciascuna attività.
Non trascurare i colliri né gli appuntamenti di controllo
Dimenticare i colliri è un errore frequente che può compromettere la cicatrizzazione. La terapia postoperatoria associa il più delle volte un antibiotico e un antinfiammatorio, per prevenire l’infezione e ridurre l’infiammazione. La HAS ricorda l’importanza dell’aderenza alla terapia e del monitoraggio medico dopo una chirurgia oculare.
Rispetti gli orari di instillazione e la durata prescritta, anche se l’occhio sembra star bene. Rispetti anche tutti gli appuntamenti di controllo: servono a verificare che tutto proceda normalmente. Alcuni segni, al contrario, devono portarLa a consultare senza attendere.
- Un dolore intenso che non passa con gli antidolorifici abituali.
- Un calo improvviso della vista o un velo comparso all’improvviso.
- Un rossore importante, una secrezione o una marcata sensibilità alla luce.
Di fronte a uno di questi sintomi, contatti rapidamente il Suo oculista o un pronto soccorso oftalmologico. Meglio una telefonata di troppo che una complicanza individuata troppo tardi. Nei giorni successivi all’intervento, una pioggia di punti neri, un velo scuro o lampi di luce possono, più raramente, rivelare un distacco della retina: già dal giorno dopo l’intervento e nelle settimane successive, questi segni impongono una visita urgente. Per la ripresa della guida, consulti il nostro articolo su quando tornare a guidare dopo un intervento di cataratta.
FAQ
Domande frequenti
Ci si può piegare in avanti dopo un intervento di cataratta?
Piegarsi per un attimo in genere non è vietato, ma nei primi giorni è meglio evitare di restare a lungo a testa in giù, perché questo aumenta la pressione nell’occhio. Per raccogliere un oggetto, pieghi piuttosto le ginocchia. Chieda al Suo oculista le indicazioni adatte al Suo caso.
Quando si può riprendere lo sport?
La camminata riprende molto presto, mentre gli sport intensi, acquatici o di contatto attendono più a lungo. La ripresa avviene per gradi, senza dolore. I tempi variano a seconda dell’attività e della Sua cicatrizzazione. Il nostro articolo dedicato allo sport e al bagno dopo l’intervento precisa questi riferimenti.
Si può guardare uno schermo o la televisione?
Sì, guardare la televisione, leggere o usare uno schermo non presenta pericoli per l’occhio operato. Queste attività non sollecitano l’incisione. La vista può restare offuscata o fluttuante nei primi giorni, il tempo che l’occhio si adatti all’impianto. Faccia delle pause se avverte un affaticamento visivo.
Quanto durano le precauzioni?
Le precauzioni più rigorose riguardano soprattutto i primi giorni, poi le prime settimane per lo sport e il bagno. La cicatrizzazione completa richiede un po’ più di tempo. Il Suo oculista fissa i tempi esatti durante i controlli, in funzione del Suo occhio e dell’evoluzione osservata.
Si può cucinare dopo un intervento di cataratta?
Sì, può cucinare già al rientro a casa. Faccia semplicemente attenzione agli schizzi verso l’occhio — olio bollente, vapore, spruzzi — ed eviti di sfregarsi l’occhio con le mani non lavate, in particolare prima di instillare i colliri. Nessun divieto particolare al di là di questo buon senso durante i primi giorni di cicatrizzazione.
Fonti scientifiche
- Haute Autorité de Santé (HAS). Chirurgie de la cataracte de l’adulte : recommandations et parcours de soins. has-sante.fr.
- Société Française d’Ophtalmologie (SFO). Référentiel et recommandations sur la chirurgie de la cataracte. sfo.asso.fr.
- American Academy of Ophthalmology (AAO). Cataract in the Adult Eye — Preferred Practice Pattern. aao.org.
Da leggere anche
- Quando si può guidare dopo un intervento di cataratta?
- Sport, piscina e mare dopo un intervento di cataratta
- Sole e vacanze dopo un intervento di cataratta
- Decorso post-operatorio dopo la chirurgia della cataratta
Monitoraggio della cataratta nello studio di Cachan (94) e a Parigi 13.
Un dubbio su un gesto dopo l’intervento?
Ogni recupero è diverso, e alcune situazioni meritano un parere personalizzato. Se è indeciso su un’attività, uno sport o un tempo di attesa, la cosa più sicura è parlarne durante la visita di controllo. Per programmare la Sua presa in carico o porre le Sue domande, prenoti un appuntamento con il Dr Moïse Tourabaly a Cachan o a Parigi 13.
Questo articolo ha una finalità informativa e didattica. Non sostituisce una visita medica. I tempi e le precauzioni vengono adattati caso per caso dal Suo oculista. Fonti: raccomandazioni della HAS e della Société Française d’Ophtalmologie (SFO).
Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).
Ultimo aggiornamento: 1 January 1970