Cataratta e impianto multifocale: liberarsi dagli occhiali dopo i 60 anni
Liberarsi dagli occhiali dopo una chirurgia della cataratta è oggi un obiettivo raggiungibile per molti pazienti di oltre 60 anni. I cristallini artificiali multifocali trifocali restituiscono la visione a tre distanze — lontano, intermedia, vicino — e sono un’opzione valida, a condizione di una selezione rigorosa.
Basculez d’un implant à l’autre. Les scènes nettes correspondent aux distances vues sans lunettes ; les scènes floues à un appoint lunettes souvent utile.
Multifocal : des halos peuvent être perçus la nuit en vision de loin ; la lecture de près est plus confortable avec un bon éclairage.
Le choix de l’implant dépend de votre œil et de votre mode de vie ; il se décide avec le chirurgien.
CAPIRE
Capire gli impianti multifocali
Un impianto multifocale trifocale è una lente intraoculare dotata di un profilo diffrattivo che divide la luce in ingresso in tre fuochi: lontano, intermedio (attorno ai 60-80 cm) e vicino (40 cm). Il cervello impara a selezionare il fuoco utile a ciascuna distanza, fenomeno chiamato neuroadattamento, che si stabilisce in 3-6 mesi.
Secondo Rampat e Gatinel (Ophthalmology, 2021), gli impianti multifocali ed EDOF offrono benefici dimostrati in termini di indipendenza dagli occhiali, con però contropartite ottiche (aloni, abbagliamento notturno) da anticipare con il paziente. I modelli di riferimento comprendono PanOptix (Alcon), FineVision (BVI/PhysIOL), Synergy (J&J Vision).
CHI PUÒ CONSIDERARLO
Chi può prendere in considerazione un impianto multifocale?
L’impianto multifocale viene proposto ai pazienti di oltre 60 anni operati di cataratta che desiderano fare a meno degli occhiali per la maggior parte delle attività quotidiane. Diversi criteri ne condizionano l’indicazione:
- Motivazione: indipendenza dagli occhiali come priorità, accettazione di aloni notturni moderati
- Profilo visivo: vita attiva allo schermo + lettura, attività miste lontano-vicino
- Astigmatismo: se > 0,75 D, preferire un multifocale torico
- Guida notturna: da discutere, possibile limitazione con il trifocale
Controindicazioni: DMLE in evoluzione, glaucoma avanzato, retinopatia diabetica significativa, patologia maculare, cornea irregolare (cheratocono, cicatrici). Cho et al. (JAMA Ophthalmol, 2022) sottolineano l’importanza della selezione preoperatoria: la qualità ottica della visione dipende dall’integrità della retina e della cornea. Un esame maculare con OCT è sistematico prima di qualsiasi decisione di impianto multifocale.
CONFRONTO
Multifocale, EDOF o monofocale?
Per la cataratta esistono tre grandi famiglie di impianti:
- Monofocale: vista nitida a una sola distanza (in genere da lontano). Occhiali necessari per la lettura. Opzione interamente rimborsata, consolidata, con un neuroadattamento semplice.
- EDOF (Extended Depth of Focus, profondità di fuoco estesa): profondità di campo estesa dal lontano all’intermedio. Meno aloni di un trifocale, occhiali spesso conservati per la lettura fine.
- Multifocale trifocale: tre distanze ripristinate, maggiore indipendenza dagli occhiali, aloni notturni più marcati, neuroadattamento di 3-6 mesi.
La scelta deve essere individualizzata. Un paziente che legge molto e ha poca attività notturna può essere un buon candidato al trifocale; chi guida di notte o lavora allo schermo preferirà spesso un EDOF. La chirurgia della cataratta è l’occasione per discutere tutte queste opzioni, illustrate anche nella pagina dedicata agli impianti multifocali.
PERCORSO
Il percorso di presa in carico
La valutazione preoperatoria per un impianto multifocale comprende: biometria ottica, topografia corneale, OCT maculare sistematico, valutazione pupillare, ricerca di secchezza oculare. Viene compilato un questionario sullo stile di vita per guidare la scelta dell’impianto.
Il Dr Tourabaly riceve nello studio di Cachan (94) e a Parigi 13. L’intervento viene eseguito presso la Clinique Sainte-Geneviève (Parigi 14), con controlli a due giorni dall’intervento (G+2), a un mese e poi a un anno. Per prenotare un appuntamento: studio al numero +33 1 45 47 08 11 oppure su Doctolib.
Il parere del Dr Tourabaly
«Il multifocale trifocale trasforma davvero la quotidianità dei candidati giusti. Ma con altrettanta regolarità nego questa opzione a pazienti che non tollererebbero gli aloni notturni, o la cui retina non permette di ottimizzare l’ottica. Preferisco proporre un monofocale o un EDOF piuttosto che un multifocale di cui ci si pentirà. Questa onestà preoperatoria evita le delusioni.»
FAQ
Domande frequenti
Visita per impianto multifocale con il Dr Tourabaly
Fonti
- Rampat R, Gatinel D. Multifocal and Extended Depth-of-Focus Intraocular Lenses in 2020. Ophthalmology. 2021;128(11):e164-e185. PMID 32980397
- Cho JY, Won YK, Park J, et al. Visual Outcomes and Optical Quality of Accommodative, Multifocal, Extended Depth-of-Focus, and Monofocal Intraocular Lenses. JAMA Ophthalmol. 2022;140(10):993-1001. PMID 36136323
Questo articolo ha finalità informativa. Un parere oftalmologico personalizzato resta indispensabile per qualsiasi decisione terapeutica.
Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).
Ultimo aggiornamento: 1 January 1970