Astigmatismo e cataratta: capire l’impianto torico
L’astigmatismo riguarda quasi un terzo della popolazione adulta e si trova spesso associato a una cataratta a partire dai 60 anni. L’impianto torico permette di correggere contemporaneamente l’opacizzazione del cristallino e l’astigmatismo corneale, in un solo intervento e con una maggiore indipendenza dagli occhiali per lontano.
CAPIRE
Capire l’astigmatismo prima della cataratta
L’astigmatismo è legato a una curvatura corneale asimmetrica: la cornea assume la forma di un pallone da rugby anziché di un pallone da calcio. Questa asimmetria deforma l’immagine trasmessa alla retina, a qualsiasi distanza. Circa il 30-40 % della popolazione adulta presenta un astigmatismo superiore a 0,75 diottrie, clinicamente significativo.
In una chirurgia della cataratta standard con impianto monofocale non torico, un astigmatismo preesistente persiste dopo l’intervento. Secondo Al-Mohtaseb et al. (Ophthalmology, 2024, rapporto AAO), l’impianto di una lente torica durante la chirurgia permette una riduzione prevedibile dell’astigmatismo residuo e un miglioramento significativo della vista da lontano senza correzione.
CHI È INTERESSATO
Chi è interessato?
L’impianto torico viene proposto ai pazienti operati di cataratta che presentano:
- Un astigmatismo corneale regolare ≥ 1,0 diottria (alcuni studi adottano ≥ 0,75 D)
- Il desiderio di ridurre la dipendenza dagli occhiali per la visione da lontano
- Una cheratometria stabile, senza cheratocono in evoluzione
- Assenza di patologia corneale attiva (pemfigoide, secchezza grave non compensata)
Nei pazienti che hanno già subito una chirurgia refrattiva corneale (LASIK, PRK precedenti) l’impianto torico resta ipotizzabile, ma i calcoli biometrici sono più complessi — Pellegrini et al. (JCRS, 2022) descrivono in dettaglio gli aggiustamenti necessari in queste situazioni dopo chirurgia cheratorefrattiva.
SOLUZIONI
Le soluzioni: l’impianto torico
L’impianto torico è una lente intraoculare asferica che incorpora una correzione cilindrica. Viene fabbricato su misura in base alla biometria del paziente (IOL Master, Lenstar) e alla topografia corneale. Alcuni riferimenti periferici ne permettono l’allineamento preciso sull’asse dell’astigmatismo corneale.
Le gamme attuali coprono fino a 6 diottrie di astigmatismo corneale, con passi da 0,75 a 1,50 diottrie. Alcuni impianti associano correzione torica e multifocale (trifocale torico o EDOF torico), permettendo di trattare contemporaneamente astigmatismo, presbiopia e cataratta.
L’allineamento durante l’intervento è determinante: una rotazione di 10° dopo l’inserimento comporta una perdita di circa un terzo dell’effetto cilindrico. I sistemi di guida digitale (tipo Verion o Callisto) migliorano la precisione dell’allineamento. Una rotazione residua > 10° riguarda l’1-3 % dei pazienti e può richiedere un semplice riposizionamento chirurgico nelle settimane successive all’intervento.
Per maggiori informazioni, consulti la pagina dedicata alla chirurgia della cataratta e all’impianto torico.
PERCORSO
Il percorso di presa in carico
La valutazione preoperatoria per un impianto torico è più approfondita di quella di una cataratta semplice: biometria ottica con misurazione cheratometrica, topografia corneale (faccia anteriore e posteriore), eventualmente un OCT del segmento anteriore. Questi esami determinano il potere sferico e cilindrico dell’impianto, oltre al suo asse di inserimento.
Il Dr Tourabaly riceve a Cachan (94) e a Parigi 13; la valutazione iniziale si svolge a Cachan, dove si trovano la topografia corneale e la biometria. L’intervento viene eseguito presso la Clinique Sainte-Geneviève (Parigi 14). Un controllo a due giorni dall’intervento (G+2), a un mese e poi a un anno permette di verificare il posizionamento e il risultato sul cilindro. Appuntamenti: +33 1 45 47 08 11 oppure Doctolib.
Il parere del Dr Tourabaly
«Molti pazienti con un astigmatismo importante hanno vissuto tutta la vita con un disturbo visivo che consideravano inevitabile. Quando si sviluppa una cataratta, è l’occasione per inserire un impianto torico nello stesso intervento. Il comfort visivo ritrovato da lontano, senza occhiali, è spesso per loro una scoperta. Resta essenziale valutare bene la regolarità della cornea prima di qualsiasi decisione.»
FAQ
Domande frequenti
Valutazione di cataratta e astigmatismo con il Dr Tourabaly
Fonti
- Al-Mohtaseb Z, Steigleman WA, Pantanelli SM, et al. Toric Monofocal Intraocular Lenses for the Correction of Astigmatism during Cataract Surgery: A Report by the American Academy of Ophthalmology. Ophthalmology. 2024;131(5):587-595. PMID 38149945
- Pellegrini M, Furiosi L, Yu AC, et al. Outcomes of cataract surgery with toric intraocular lens implantation after keratorefractive surgery. J Cataract Refract Surg. 2022;48(5):587-593. PMID 34174044
Questo articolo ha finalità informativa. Un parere oftalmologico personalizzato resta indispensabile per qualsiasi decisione terapeutica.
Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).
Ultimo aggiornamento: 1 January 1970