Strumento di sorveglianza

Griglia di Amsler: verificare la propria visione centrale a casa

Una griglia da osservare con un occhio per volta. Se le linee le sembrano ondulate, sfocate o interrotte, la sua macula merita un esame.

Iniziare il test 3 passaggi · circa 2 minuti

  1. 1Regolare lo schermo
  2. 2Osservare
  3. 3Risultato

Regolare la dimensione reale dello schermo

Uno schermo non conosce la propria dimensione. Appoggi una carta bancaria (o una tessera dello stesso formato) in verticale contro lo schermo, poi trascini il cursore finché il rettangolo blu non ha esattamente la dimensione della carta.

53,98 mm

Non ha una carta a portata di mano? Salti questo passaggio: la griglia userà una dimensione media, un po’ meno precisa.

Preferisce su carta? Una griglia di 10 cm di lato, in scala reale, da osservare a 30 cm — un occhio per volta, con i suoi occhiali da lettura.

Griglia di 10 cm: la osservi a 30 cm, un occhio per volta, fissando il punto centrale, con i suoi occhiali da lettura.

Questo test richiede JavaScript. Può stampare una griglia di Amsler classica e osservarla a 30 cm, un occhio per volta, fissando il punto centrale.

Che cosa mostra la griglia di Amsler — e che cosa non mostra

La griglia esplora circa 20° del campo visivo centrale, cioè la macula. Mette in evidenza due segni: le metamorfopsie, quando le linee dritte appaiono ondulate o deformate, e gli scotomi, quando una zona appare grigia, sfocata o assente.

I suoi limiti sono reali e vanno conosciuti. Il test è soggettivo: il cervello completa spontaneamente le zone mancanti, il che può mascherare uno scotoma (riempimento percettivo). Non vede la retina periferica, quindi né un distacco iniziale né una rottura. Non individua né il glaucoma né la cataratta. Un test normale non sostituisce quindi mai un esame del fondo oculare né un’OCT.

A chi è utile questo test?

La sorveglianza con griglia di Amsler è proposta soprattutto a chi è seguito per una DMLE, in particolare quando un occhio è già colpito e l’altro va sorvegliato. È utile anche in caso di retinopatia diabetica con interessamento maculare, membrana epiretinica, miopia elevata, o dopo alcuni interventi retinici.

Non ha valore di screening nella popolazione generale senza fattori di rischio: eseguita isolatamente, preoccupa più di quanto informi. Il suo uso corretto è quello di una sorveglianza regolare e comparativa, nelle stesse condizioni di luce e distanza, in una persona a cui l’oculista l’ha raccomandata.

Come interpretare ciò che vede

  • Le linee sono dritte e regolari, il reticolo è completo — test normale oggi, su questo occhio.
  • Le linee ondeggiano, si incurvano o si avvicinano — metamorfopsia. È il segno più caratteristico di una sofferenza maculare.
  • Una zona è grigia, scura o vuota — scotoma. La parte centrale è la più significativa.
  • I quadretti sembrano più piccoli o più grandi da un lato — micropsia o macropsia, che traducono anch’esse una sofferenza maculare.
Griglia di Amsler come può apparire in caso di degenerazione maculare legata all'età: le linee ondeggiano e si stringono verso il centro, dove una zona grigia nasconde parte del reticolo.
Che cosa può vedere una persona affetta da DMLE: le linee ondeggiano e convergono verso il centro (metamorfopsia), e una zona grigia ne nasconde una parte (scotoma). Da confrontare con la griglia intatta dello strumento qui sopra. Le deformazioni reali variano molto da una persona all’altra: questa immagine illustra, non definisce ciò che lei deve cercare. Illustrazione del National Eye Institute (NIH), pubblico dominio.

Un risultato anomalo non stabilisce alcuna diagnosi. Indica che un esame è necessario, e con quale rapidità: presto se il segno è nuovo, lo stesso giorno se è comparso bruscamente.

Domande frequenti sulla griglia di Amsler

Il ritmo è stabilito dal suo oculista in base alla sua situazione. Nella sorveglianza di una DMLE si propone spesso un controllo quotidiano o più volte a settimana, perché ciò che ha valore è il confronto da un giorno all’altro — non il test isolato. Lo esegua sempre nelle stesse condizioni: stessa luce, stessa distanza, stessi occhiali.

Sì. Se porta una correzione per la vista da vicino, la tenga: il test si fa a distanza di lettura. Un’immagine sfocata per un semplice difetto di correzione non ha nulla a che vedere con una sofferenza della macula, e confondere le due falsa il risultato. Non indossi invece occhiali da sole e curi l’illuminazione.

Perché un occhio compensa l’altro. Una sofferenza maculare di un solo occhio può passare del tutto inosservata in visione binoculare: il cervello ricostruisce l’immagine a partire dall’occhio sano. È il motivo per cui alcune DMLE vengono scoperte tardi. Il test ha valore solo se eseguito occhio per occhio, con l’altro accuratamente coperto dal palmo, senza premere sul bulbo.

No. La griglia di Amsler esplora solo i 20° centrali del campo visivo. Non vede la retina periferica, quindi né una rottura né un distacco iniziale. Non individua il glaucoma, il cui danno inizia in periferia, né la cataratta. Può anche non cogliere una sofferenza maculare iniziale, perché il cervello colma spontaneamente le piccole zone cieche. Solo un esame del fondo oculare e un’OCT permettono di concludere.

Una metamorfopsia che compare è un segno da non sorvegliare a casa: chieda un parere oculistico rapidamente, senza attendere un appuntamento programmato. Diverse patologie maculari, in particolare la DMLE essudativa, si trattano tanto meglio quanto prima vengono individuate. Se la deformazione o il calo della vista è comparso bruscamente, in poche ore, si rivolga lo stesso giorno a un pronto soccorso oculistico.

Entrambe vanno bene se la geometria è rispettata. Ciò che conta non è la dimensione del reticolo in centimetri ma l’angolo sotto cui viene visto: una griglia di 10 cm osservata a 30 cm copre lo stesso campo di una di 6 cm osservata a 18 cm. Per questo lo strumento misura prima il suo schermo, poi le indica la distanza corrispondente. Uno schermo molto luminoso o pieno di riflessi resta meno confortevole di un foglio stampato: è a questo che serve il pulsante di stampa.

Un segno nuovo si mostra, non si sorveglia

Il Dr Moïse Tourabaly riceve in visita nello studio di Cachan e nello studio Diabet’ Parigi 13 per l’esame della retina e della macula. Un esame del fondo oculare e un’OCT permettono di affermare ciò che la griglia di Amsler può solo suggerire.

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Contenuto redatto e rivisto dal Dr Moïse Tourabaly, oculista. Questo strumento ha finalità informative e di sorveglianza; non stabilisce alcuna diagnosi. Un parere oculistico personalizzato resta indispensabile per qualsiasi decisione terapeutica.