Miopia elevata non idonea al LASIK: l’opzione impianto fachico ICL

«La Sua miopia è troppo elevata per il LASIK.» Questa comunicazione sorprende molti pazienti. Non significa rinunciare a fare a meno degli occhiali: l’impianto fachico ICL (Implantable Collamer Lens) permette oggi di correggere le miopie gravi fino a -18 diottrie, in modo reversibile e senza toccare la cornea.

Où se place exactement l’ICL ?

Zoom sur le segment antérieur. Basculez l’affichage pour voir l’implant se positionner derrière l’iris, devant le cristallin conservé. Survolez une structure pour la mettre en évidence.

Coupe zoomée du segment antérieur de l’œil avec implant ICL phake Vue rapprochée en coupe : la cornée à gauche, la chambre antérieure remplie d’humeur aqueuse, l’iris avec la pupille, puis en chambre postérieure l’implant ICL en bleu-vert qui se voûte au-dessus du cristallin naturel conservé, maintenu par les zonules au corps ciliaire. La lumière entre par la cornée, franchit la pupille puis l’implant et le cristallin vers le fond de l’œil. lumière Cristallin conservé Implant ICL chambre postérieure, sulcus Iris pupille au centre chambre antérieure Cornée Vision corrigée : le cristallin reste en place Œil myope avant implantation
Implant / geste chirurgical Trajet de la lumière Structures naturelles conservées

CAPIRE

Perché il LASIK non è sempre possibile

Il LASIK si fonda su una scultura corneale con laser a eccimeri: più la miopia è elevata, maggiore è la quantità di tessuto corneale asportata. Oltre le -8/-10 diottrie, lo stroma residuo diventa insufficiente a garantire la stabilità biomeccanica della cornea a lungo termine, con un rischio maggiore di ectasia post-LASIK.

Altre situazioni escludono il LASIK: pachimetria ridotta (< 480-500 µm), topografia che fa sospettare un cheratocono frusto, secchezza oculare grave, diametro pupillare scotopico ampio. In questi casi la chirurgia corneale non è un’opzione sicura e occorre orientarsi verso una chirurgia intraoculare.

CHI PUÒ CONSIDERARLO

Chi può prendere in considerazione l’impianto fachico?

L’impianto fachico ICL EVO si rivolge ai pazienti che soddisfano insieme più criteri:

  • Età: l’autorizzazione all’immissione in commercio (AMM) è fissata a 21 anni, ma nella mia pratica preferisco in genere aspettare almeno 25 anni, per assicurarmi una stabilità refrattiva solida e limitare il rischio di un’evoluzione miopica residua. Il limite superiore dipende poi dallo stato del cristallino (in genere fino ai 45-50 anni, a volte oltre).
  • Miopia da -3 a -18 diottrie, con o senza astigmatismo (fino a -6 D con la versione torica).
  • Stabilità refrattiva da almeno 12 mesi.
  • Profondità della camera anteriore sufficiente (≥ 2,8 mm, idealmente ≥ 3,0 mm per ottimizzare la sicurezza a lungo termine).
  • Densità cellulare endoteliale conforme alla tabella STAAR in funzione dell’età. In pratica le soglie sono tanto più alte quanto più il paziente è giovane: oltre 3 250 cellule/mm² nei pazienti dai 21 ai 25 anni, poi soglie decrescenti fino a un minimo di circa 2 000 cellule/mm² dopo i 45 anni. L’obiettivo clinico è preservare un patrimonio endoteliale sufficiente per tutta la vita.
  • Assenza di glaucoma, di uveite cronica, di patologia corneale evolutiva.

Uno studio comparativo di Cao et al. (BMC Ophthalmol, 2021) su miopie elevate rileva un’efficacia e una prevedibilità elevate dell’ICL, con un recupero visivo rapido e un profilo di sicurezza favorevole a medio termine rispetto alla SMILE. Una meta-analisi più recente di Kisiel e Gurumurthy (J Cataract Refract Surg, 2024) sulla perdita endoteliale dopo ICL V4c riporta una diminuzione cumulativa moderata a medio termine, che resta in genere compatibile con un patrimonio endoteliale funzionale nel tempo, a condizione di una selezione rigorosa nella valutazione iniziale.

SOLUZIONI

Le soluzioni: l’ICL EVO Visian

L’ICL EVO è una lente morbida in collamer (materiale biocompatibile derivato dal collagene) posizionata tra l’iride e il cristallino naturale. La sua versione EVO+ integra un foro centrale (aquaport) che facilita la circolazione dell’umore acqueo e riduce il rischio di blocco pupillare, eliminando la necessità di un’iridotomia preliminare.

L’intervento dura 15-20 minuti per occhio, in regime ambulatoriale, in anestesia topica. L’impianto viene introdotto ripiegato attraverso una micro-incisione corneale e si dispiega poi in camera posteriore. Alonso-Juárez et al. (Clin Ophthalmol, 2022) riportano, in pazienti con miopia moderata, una prevedibilità superiore al 90% entro ±0,50 diottrie a 6 mesi, con una vista senza correzione vicina alla correzione ottimale preoperatoria.

I principali vantaggi: reversibilità (l’impianto può essere rimosso o sostituito), preservazione totale della cornea, qualità ottica elevata anche con diottrie elevate. I limiti da conoscere: raro rischio di cataratta precoce (0,5-2% a 10 anni secondo le casistiche), ipertono oculare post-operatorio transitorio, eccezionalmente endoftalmite (1/3 000 – 1/5 000).

Per maggiori informazioni tecniche, consulti la pagina dedicata all’impianto fachico ICL EVO.

PERCORSO

Il percorso di presa in carico

La valutazione preoperatoria specifica per l’ICL comprende: biometria ottica (calcolo della taglia dell’impianto), profondità della camera anteriore (Scheimpflug o OCT del segmento anteriore), misurazione bianco-bianco, topografia corneale, conta endoteliale, esame del fondo oculare in midriasi (le rotture periferiche sono frequenti nella miopia elevata).

Chiedo inoltre sistematicamente un’ecografia UBM (ultrasound biomicroscopy) del segmento anteriore, che permette di misurare con precisione il diametro solco-solco e di affinare la scelta della taglia dell’impianto. Questo esame, che non viene eseguito direttamente in studio, viene affidato a un collega oftalmologo specializzato in imaging del segmento anteriore. La sua affidabilità è un fattore determinante per prevenire un vault troppo alto o troppo basso dopo l’inserimento dell’impianto.

Il Dr Tourabaly riceve nello studio di Cachan (94) e a Parigi 13. L’intervento viene eseguito presso la Clinique Sainte-Geneviève (Parigi 14), su un plateau tecnico dedicato alla chirurgia intraoculare. La presa in carico è in genere bilaterale: i due occhi vengono operati in successione, il più delle volte a qualche giorno di distanza, per limitare il disagio legato all’asimmetria della correzione visiva.

Jiang et al. (Asia-Pac J Ophthalmol, 2024) hanno confrontato gli approcci bilaterali immediato e differito, con risultati di vault e di sicurezza simili nei due schemi, il che orienta la scelta in base alla singola situazione clinica.

Per prenotare una valutazione di fattibilità dell’ICL: studio al numero +33 1 45 47 08 11 (Cachan) oppure direttamente su Doctolib.

Il parere del Dr Tourabaly

«Vedo regolarmente pazienti fortemente miopi che pensavano di essere «condannati» agli occhiali per tutta la vita. L’ICL cambia la loro quotidianità, e la sua reversibilità è un argomento importante: se una cataratta si sviluppa anni dopo, l’impianto può essere rimosso durante l’intervento. È un’opzione che preserva il futuro, a condizione di rispettare rigorosamente i criteri di selezione.»

FAQ

Domande frequenti

Nella maggior parte dei casi sì. L’ICL è spesso l’alternativa proposta ai pazienti esclusi dal LASIK per miopia troppo elevata, cornea sottile o cheratocono frusto. Per confermare l’idoneità è necessaria una valutazione di fattibilità specifica (camera anteriore, densità cellulare endoteliale, biometria).

Sì. A differenza delle chirurgie corneali con laser, l’ICL non modifica i tessuti: la lente è posizionata dietro l’iride e può essere rimossa o sostituita. Questa reversibilità è un vantaggio, in particolare se decenni dopo si rendesse necessaria una chirurgia della cataratta.

La tariffa si scompone così: forfait Clinique Sainte-Geneviève di 650 €, ai quali si aggiungono 48 € di regime ambulatoriale per i due occhi, onorari del chirurgo di 1 200 € per occhio, impianto ICL EVO da 790 a 1 250 € per occhio a seconda del modello (standard o torico) e onorari dell’anestesista — queste due ultime voci su preventivo. Un preventivo scritto Le viene consegnato prima dell’intervento. La chirurgia refrattiva non è rimborsata dalla Sécurité sociale (il sistema sanitario pubblico francese); spesso si applica un forfait dell’assicurazione sanitaria integrativa (da 200 a 800 € per occhio).

L’intervento dura circa 15-20 minuti per occhio, in regime ambulatoriale, in anestesia con colliri. I due occhi vengono operati a qualche giorno di distanza, per rendere più sicuro il recupero. La vista è spesso funzionale già dal giorno successivo, con ripresa del lavoro a 48-72 ore.

Sì. La versione ICL EVO Toric corregge gli astigmatismi fino a circa -6 diottrie, in aggiunta alla miopia. L’impianto è realizzato su misura in base alla biometria e all’asse dell’astigmatismo del paziente. Il suo allineamento viene controllato durante l’intervento per ottimizzare il risultato sul cilindro.

In genere privilegio una presa in carico bilaterale ravvicinata, con un intervallo di qualche giorno tra i due occhi, il che limita il disagio legato all’asimmetria della correzione visiva. In casi particolari resta possibile un intervallo più lungo, a seconda della Sua situazione lavorativa, della Sua tolleranza e delle Sue preferenze. L’approccio viene discusso durante la visita preoperatoria.

L’impianto è concepito per restare stabile nel solco ciliare, tra l’iride e il cristallino. Nei primi mesi si può osservare un lieve assestamento (fenomeno chiamato vault, cioè la distanza tra l’impianto e il cristallino), e la sua evoluzione viene sorvegliata durante le visite di controllo. Un nuovo intervento per riposizionamento o sostituzione resta raro, ma è possibile se il vault è significativamente al di fuori dei valori attesi.

Valutazione di fattibilità dell’ICL con il Dr Tourabaly

Fonti

  1. Cao K, Zhang J, Wang J, et al. Implantable collamer lens versus small incision lenticule extraction for high myopia correction. BMC Ophthalmol. 2021;21(1):450. PMID 34961514
  2. Alonso-Juárez E, Velázquez-Villoria D. Low Diopter Phakic Implantable Collamer Lens: Refractive and Visual Outcomes. Clin Ophthalmol. 2022;16:2969-2977. PMID 36081600
  3. Kisiel FB, Gurumurthy GJ. Endothelial cell loss post-implantable collamer lens V4c: meta-analysis. J Cataract Refract Surg. 2024;50(4):420-423. PMID 38194352
  4. Jiang Y, Chen X, Cheng M, et al. Immediate versus delayed sequential bilateral ICL implantation: A retrospective comparison of vault height and outcomes. Asia-Pac J Ophthalmol (Phila). 2024;13(3):100075. PMID 38795866

Questo articolo ha finalità informativa. Un parere oftalmologico personalizzato resta indispensabile per qualsiasi decisione terapeutica.

Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).

Ultimo aggiornamento: 1 January 1970

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