Dormire con le lenti a contatto: quali pericoli per gli occhi?
Dormire con le lenti a contatto moltiplica per 6,5 il rischio di infezione della cornea, la principale complicanza grave dell’uso di lenti. Durante il sonno, l’occhio chiuso e la lente privano la cornea di una parte del suo ossigeno, ne fragilizzano la superficie e aprono la strada ai microrganismi. Questo gesto, spesso percepito come innocuo, è uno dei principali comportamenti a rischio individuati nei portatori di lenti a contatto. Capire perché è sconsigliato, saper riconoscere i segni d’allarme e adottare i comportamenti giusti permette di preservare a lungo i propri occhi, continuando a portare le lenti.
IN SINTESI
Fonti: Stapleton 2012; Cope 2016; Cope 2015 (vedere i riferimenti in fondo alla pagina).
Che cosa succede quando si dorme con le lenti a contatto?
Dormire con le lenti a contatto mette la cornea in condizioni sfavorevoli per diverse ore. La cornea, la finestra trasparente situata davanti all’occhio, non possiede vasi sanguigni: ricava gran parte del suo ossigeno direttamente dall’aria. Una lente a contatto riduce già questo apporto durante il giorno. Di notte, quando l’occhio si chiude, l’ossigenazione diminuisce ancora, e l’aggiunta di una lente accentua la privazione Stapleton 2012.
Questo calo di ossigenazione, chiamato ipossia, fragilizza lo strato di cellule che riveste la cornea. Ora, questo strato svolge un ruolo di barriera: intatto, protegge l’occhio dai microrganismi; danneggiato, lascia insediare più facilmente batteri, funghi o parassiti. L’ambiente caldo e umido tra la lente e l’occhio, chiuso per tutta la notte, ne favorisce peraltro lo sviluppo.
A questo si aggiunge una minore circolazione delle lacrime quando l’occhio è chiuso. Il film lacrimale, che pulisce e protegge la superficie in permanenza, si rinnova meno bene di notte sotto una lente. I detriti e i microrganismi vengono dunque eliminati peggio. È la combinazione di questi meccanismi — ipossia, superficie fragilizzata e lacrime rallentate — a fare del sonno con le lenti uno dei principali comportamenti che espongono all’infezione Carnt 2017.

RISCHI
Quali sono i pericoli reali?
Il pericolo principale è la cheratite microbica, un’infezione della cornea che può lasciare una cicatrice e alterare durevolmente la vista. L’uso di lenti a contatto durante il sonno figura tra i fattori che aumentano più nettamente questo rischio. Un ampio studio caso-controllo ha mostrato che l’uso notturno occasionale, anche per meno di una notte a settimana, moltiplica per 6,5 il rischio di cheratite da moderata a grave rispetto a una rimozione quotidiana Stapleton 2012.
Questo rischio non ha nulla di teorico. Analizzando le infezioni legate alle lenti a contatto segnalate alle autorità sanitarie statunitensi, i ricercatori hanno constatato che quasi un’infezione su cinque (19,8%) si era accompagnata a una cicatrice corneale o a un calo della vista, oppure aveva richiesto un trapianto di cornea. Un quarto di queste infezioni (25,1%) era legato a fattori evitabili come l’uso notturno o una cattiva igiene Cope 2016.
Le autorità hanno peraltro documentato casi di infezioni corneali gravi direttamente legate al fatto di dormire con le lenti a contatto, anche in persone giovani e in buona salute. Alcune hanno richiesto trattamenti pesanti e prolungati, a volte un trapianto di cornea, con esiti definitivi. Queste osservazioni riguardano portatori comuni, in situazioni della vita quotidiana come un sonnellino o una notte di dimenticanza Cope 2018.
I germi in causa sono vari. Il contatto con l’acqua, spesso associato all’uso delle lenti a contatto, aggiunge un rischio particolare di infezione da parte di un parassita responsabile di una forma difficile da trattare. È per questo che il sonno con le lenti e l’esposizione all’acqua sono due comportamenti che gli specialisti raccomandano di evitare, come illustra nel dettaglio il nostro articolo sulla cheratite amebica.

SEGNI D’ALLARME
I segni che devono mettere in allarme
Dopo una notte passata con le lenti a contatto, alcuni segni impongono di togliere le lenti e di consultare rapidamente. Un’infezione della cornea agli esordi può manifestarsi con un rossore che si installa, un dolore che aumenta, una sensazione persistente di corpo estraneo o un fastidio marcato alla luce. Anche una lacrimazione, delle secrezioni o una visione che diventa offuscata sono segnali da non trascurare.

Togliete le lenti e consultate senza attendere in caso di:
- occhio rosso che non migliora dopo la rimozione della lente;
- dolore oculare, sensazione di corpo estraneo o fastidio intenso alla luce;
- calo della vista, visione offuscata o lacrimazione importante;
- secrezioni o macchia biancastra visibile sulla cornea.
Di fronte a questi segni non bisogna rimettere una lente né aspettare che passi. Un’infezione della cornea trattata precocemente evolve in genere in modo più favorevole di un’infezione trascurata. In caso di dubbio contattate il vostro oculista o recatevi a un servizio di urgenze oculistiche. Segnalate sempre che portate lenti a contatto: questa informazione orienta fin da subito l’esame e la presa in carico Carnt 2017.
USO PROLUNGATO
Si può dormire con alcune lenti a contatto?
Alcune lenti sono concepite per un uso prolungato, ma nessuna elimina il rischio legato al sonno. Queste lenti lasciano passare più ossigeno dei modelli classici e i fabbricanti ne autorizzano il mantenimento per più giorni. Gli studi mostrano tuttavia che l’uso notturno, anche con queste lenti, resta associato a un rischio di infezione superiore a quello di una rimozione quotidiana. Il loro impiego deve dunque essere inquadrato da un professionista.
Un altro caso particolare è l’ortocheratologia, che utilizza lenti rigide portate di notte per rimodellare temporaneamente la cornea, in particolare per frenare la progressione della miopia nel bambino. Queste lenti sono specificamente previste per un uso notturno, in un quadro medico preciso, con un controllo regolare e regole di igiene rigorose. Non hanno nulla a che vedere con il tenere per comodità lenti morbide classiche durante il sonno.
La regola generale resta semplice: salvo prescrizione specifica e controllo adeguato, le lenti si tolgono prima di dormire. Se siete tentati da un uso prolungato per ragioni pratiche, parlatene con il vostro oculista, che valuterà se sia ipotizzabile nel vostro caso e vi spiegherà le precauzioni indispensabili. Nessuna lente esime dalla sorveglianza dello stato dei propri occhi Cope 2016.
CHE FARE
Che fare se ci si è addormentati con le lenti a contatto?
Al risveglio non bisogna mai togliere a forza una lente se l’occhio è secco. Addormentarsi una volta con le lenti capita a molti portatori e per fortuna non provoca sistematicamente una complicanza. La lente può però aderire leggermente alla superficie. Ecco i gesti giusti da adottare, nell’ordine:
- inumidite l’occhio con gocce lubrificanti adatte alle lenti a contatto;
- ammiccate più volte perché la lente si reidrati e si muova liberamente;
- toglietela delicatamente, senza forzare, una volta che si muove;
- lasciate riposare l’occhio senza lente per qualche ora, portando i vostri occhiali.
Una volta tolta la lente, sorvegliate la comparsa dei segni d’allarme indicati sopra: un fastidio passeggero che scompare è rassicurante, ma un rossore, un dolore o un calo della vista che si installano impongono una visita. Ricordiamo che quasi un terzo dei portatori dichiara di aver già avuto un occhio rosso o dolente che ha richiesto una visita: questo tipo di episodio non è raro e merita di essere preso sul serio Cope 2015.
Se l’episodio si ripete, meglio trarne le conseguenze. Una dimenticanza occasionale può spingere a rivedere la propria organizzazione, per esempio optando per lenti usa e getta giornaliere che si gettano sistematicamente la sera, oppure instaurando un rituale di rimozione prima di coricarsi. Parlarne con il vostro oculista permette di adattare il tipo di lenti e il ritmo di utilizzo al vostro stile di vita, in condizioni di sicurezza ottimali.
PREVENZIONE
Come portare le lenti a contatto in sicurezza?
La prevenzione si basa su alcune abitudini semplici ma determinanti. Togliere le lenti prima di dormire, anche per un breve sonnellino, è la misura che riduce di più il rischio di infezione. I gesti essenziali stanno in pochi punti:
- togliere le lenti prima di dormire, sonnellino compreso;
- lavarsi e asciugarsi le mani prima di ogni manipolazione;
- rispettare la durata di utilizzo e di ricambio prescritta;
- utilizzare una soluzione per la manutenzione adeguata, mai acqua di rubinetto;
- evitare qualsiasi contatto delle lenti con l’acqua (doccia, piscina, mare).
La manutenzione svolge un ruolo altrettanto importante. Occorre rinnovare la soluzione del portalenti a ogni utilizzo invece di rabboccarla, sciacquare il portalenti con la soluzione, farlo asciugare all’aria e sostituirlo regolarmente. I nostri consigli dettagliati figurano nell’articolo sugli errori di igiene più frequenti.
Infine, un controllo oculistico regolare permette di verificare la buona tolleranza delle lenti e di individuare eventuali segni d’allarme prima che diventino problematici. Portare le lenti a contatto resta una soluzione comoda e adatta a molti stili di vita, a condizione di rispettare queste regole. In caso di dubbio su una pratica o su un sintomo, il parere di un professionista prevale sempre sulle abitudini prese col tempo Cope 2016.
DOMANDE FREQUENTI
Domande frequenti
È grave addormentarsi una volta con le lenti a contatto?
Una dimenticanza occasionale non comporta sistematicamente una complicanza, ma aumenta il rischio di infezione della cornea: l’uso notturno, anche per meno di una notte a settimana, moltiplica questo rischio per 6,5 secondo gli studi. Al risveglio inumidite l’occhio con gocce adatte, togliete delicatamente la lente e lasciate riposare l’occhio senza lente per qualche ora. Un rossore, un dolore o un calo della vista che si installano impongono di consultare senza attendere.
Si può fare un sonnellino con le lenti a contatto?
Anche un breve sonnellino con le lenti espone la cornea a un calo di ossigenazione. È dunque preferibile togliere le lenti prima di dormire, anche per poco tempo. Se sapete di rischiare di assopirvi, meglio toglierle in anticipo. I sonnellini abituali con le lenti rientrano tra le abitudini da evitare per limitare il rischio di infezione.
Le lenti a uso prolungato sono sicure di notte?
Queste lenti lasciano passare più ossigeno e i fabbricanti ne autorizzano un uso continuo, ma l’uso notturno resta associato a un rischio di infezione superiore rispetto alla rimozione quotidiana. Il loro impiego deve essere prescritto e seguito da un professionista. Non esimono dalle regole di igiene né dalla sorveglianza dello stato degli occhi. In caso di fastidio, toglietele e consultate.
Di quanto aumenta il rischio di infezione dormendo con le lenti?
Un ampio studio caso-controllo ha stimato che l’uso notturno occasionale delle lenti a contatto, anche per meno di una notte a settimana, moltiplica per 6,5 il rischio di cheratite microbica da moderata a grave rispetto a una rimozione quotidiana. Il livello esatto dipende dal tipo di lenti, dalla frequenza e dalle altre abitudini di igiene. L’importante da ricordare è che questo rischio è reale ed evitabile, il che giustifica il togliere le lenti prima di dormire.
Quali segni devono allarmarmi dopo una notte con le lenti a contatto?
Un occhio rosso che persiste, un dolore, una sensazione di corpo estraneo, un fastidio alla luce, una lacrimazione, delle secrezioni o un calo della vista devono portare a togliere la lente e a consultare rapidamente. Una macchia biancastra sulla cornea è particolarmente preoccupante. Segnalate sempre al medico che portate lenti a contatto, perché questo orienta l’esame e la presa in carico.
L’ortocheratologia, le cosiddette lenti notturne, è pericolosa?
L’ortocheratologia utilizza lenti rigide portate di notte in un quadro medico preciso, in particolare per frenare la miopia del bambino, con un controllo regolare e regole di igiene rigorose. Prescritta e sorvegliata, rientra in un percorso inquadrato, molto diverso dal tenere per comodità lenti morbide classiche durante il sonno. Il rispetto delle indicazioni di manutenzione vi è essenziale.
Che fare se al risveglio la lente è attaccata?
Non tirate mai una lente secca e attaccata. Instillate gocce lubrificanti adatte alle lenti a contatto, ammiccate più volte e aspettate che la lente si reidrati e si muova liberamente prima di toglierla delicatamente. Se resta bloccata o se l’occhio diventa dolente o rosso, non forzate e chiedete consiglio al vostro oculista o a un servizio di urgenze oculistiche.
Fonti scientifiche
- Cope JR, Konne NM, Jacobs DS, et al. Corneal Infections Associated with Sleeping in Contact Lenses – Six Cases, United States, 2016-2018. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2018;67(32):877-881. PMID 30114003
- Stapleton F, Edwards K, Keay L, et al. Risk factors for moderate and severe microbial keratitis in daily wear contact lens users. Ophthalmology. 2012;119(8):1516-1521. PMID 22521083
- Carnt N, Samarawickrama C, White A, Stapleton F. The diagnosis and management of contact lens-related microbial keratitis. Clin Exp Optom. 2017;100(5):482-493. PMID 28815736
- Cope JR, Collier SA, Srinivasan K, et al. Contact Lens-Related Corneal Infections – United States, 2005-2015. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2016;65(32):817-820. PMID 27538244
- Cope JR, Collier SA, Rao MM, et al. Contact Lens Wearer Demographics and Risk Behaviors for Contact Lens-Related Eye Infections – United States, 2014. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2015;64(32):865-870. PMID 26292204
Da leggere anche
- Cheratite amebica: il pericolo dell’acqua con le lenti a contatto
- Igiene delle lenti a contatto: gli errori più frequenti
- Quando consultare d’urgenza in oculistica?
Studio di Cachan · Tel. +33 1 45 47 08 11
Studio di Parigi 13 · Tel. +33 1 89 31 30 60
Avvertenza medica
Questo articolo ha finalità di informazione generale e non sostituisce una consultazione medica. L’uso di lenti a contatto deve essere oggetto di una prescrizione e di un controllo da parte di un professionista sanitario. In caso di occhio rosso, dolente, di calo della vista o di fastidio persistente dopo aver portato le lenti, togliete le lenti e consultate rapidamente un oculista o un servizio di urgenze oculistiche.
Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).
Ultimo aggiornamento: 19 September 2026

