Cataratta e aloni notturni: che cosa cambia l’impianto EDOF

Gli aloni luminosi di notte e il disturbo della visione notturna sono tra le preoccupazioni maggiori dopo l’intervento di cataratta. A lungo associati agli impianti multifocali diffrattivi classici, oggi possono essere limitati dagli impianti EDOF (Extended Depth of Focus), una nuova generazione di ottiche che amplia la profondità di campo senza provocare gli stessi artefatti notturni.

Cataracte : essayez les trois familles d’implants

Basculez d’un implant à l’autre. Les scènes nettes correspondent aux distances vues sans lunettes ; les scènes floues à un appoint lunettes souvent utile.

Vision nette ou floue selon l’implant et la distance Trois scènes côte à côte représentant la vision de près (un menu), intermédiaire (un écran) et de loin (un panneau de rue). Selon l’implant choisi, chaque scène apparaît nette ou floue. Monofocal : net de loin seulement. EDOF : net de loin et en intermédiaire. Multifocal : net aux trois distances, avec halos possibles la nuit et lecture de près plus confortable avec un bon éclairage. Menu Velouté de saison Filet de bar, beurre blanc Tarte fine aux pommes 12249 Près lecture, ~30 cm net sans lunettes lunettes utiles Intermédiaire écran, ~60 cm net sans lunettes lunettes utiles RUE DE L’ÉGLISE Loin conduite, panneaux net sans lunettes lunettes utiles Schéma pédagogique. Le rendu réel dépend de chaque œil.

Multifocal : des halos peuvent être perçus la nuit en vision de loin ; la lecture de près est plus confortable avec un bon éclairage.

Le choix de l’implant dépend de votre œil et de votre mode de vie ; il se décide avec le chirurgien.

Net sans lunettes Appoint lunettes souvent utile

CAPIRE

Capire gli aloni notturni dopo la cataratta

Gli aloni luminosi sono un esempio di disfotopsia positiva: la percezione di anelli concentrici attorno alle sorgenti luminose intense (fari delle auto, insegne luminose, lampioni). La loro origine è ottica: il cristallino artificiale diffrange la luce in più fuochi per restituire una visione a diverse distanze. Questa distribuzione dell’energia luminosa può generare artefatti, particolarmente visibili di notte, quando la pupilla è dilatata.

Secondo Corbett et al. (Eye, 2024), gli impianti EDOF non diffrattivi provocano nettamente meno aloni e abbagliamento di notte rispetto agli impianti multifocali della generazione precedente, in una larga maggioranza di pazienti, offrendo al tempo stesso un intervallo esteso di visione nitida. In concreto significa una guida notturna più confortevole: i riflessi attorno ai fari e alle insegne luminose sono attenuati, e la lettura del navigatore o del cruscotto resta gradevole. La percezione resta comunque variabile a seconda del profilo pupillare e delle abitudini visive.

L’intensità dell’alone luminoso dopo un intervento di cataratta dipende soprattutto dal tipo di impianto scelto. Il fenomeno è legato principalmente agli impianti multifocali, in particolare trifocali, la cui ottica distribuisce la luce su più fuochi; i modelli di ultima generazione lo hanno nettamente attenuato. Con un impianto EDOF gli aloni sono molto più discreti, e sono quasi assenti con un impianto monofocale, che non divide la luce — al prezzo, però, di una correzione limitata a una sola distanza. In una persona affetta da cataratta, il cristallino opacizzato diffonde la luce e accentua sia la sensibilità alla luce sia gli aloni percepiti attorno alle sorgenti luminose. La sua sostituzione con una lente artificiale trasparente ristabilisce il più delle volte le normali attività quotidiane e riduce l’uso degli occhiali.

CHI È INTERESSATO

Chi è interessato da questi aloni?

Gli aloni notturni riguardano in via prioritaria alcune situazioni:

  • Chi guida di notte (professionisti, lunghi tragitti)
  • Professioni notturne o con orari sfalsati
  • Artisti, fotografi, chi lavora allo schermo con poca luce
  • Pazienti con ottiche multifocali diffrattive di vecchia generazione
  • Pazienti con pupille larghe in condizioni scotopiche (> 5 mm con scarsa luminosità)

Un questionario preoperatorio sulle abitudini visive e un esame della dinamica pupillare permettono di individuare i profili più a rischio e di orientare di conseguenza la scelta dell’impianto.

SOLUZIONI

Le soluzioni: l’impianto EDOF

Gli impianti EDOF (Extended Depth of Focus) estendono la profondità di campo anziché creare più fuochi distinti. Esistono due grandi tecnologie:

  • Vivity (Alcon): EDOF non diffrattivo con tecnologia wavefront-shaping. Il suo profilo ottico modificato estende la profondità di campo limitando fortemente gli aloni notturni, che restano vicini a quelli di un impianto monofocale. Visione continua da lontano all’intermedio, con occhiali spesso utili per la lettura fine.
  • Pure See (Johnson & Johnson, gamma TECNIS PureSee™): EDOF rifrattivo di ultima generazione. Offre un intervallo di visione esteso da lontano all’intermedio, con un profilo di aloni molto vicino a quello di un impianto monofocale standard: un vantaggio per chi guida di notte e per chi lavora allo schermo.
  • EDOF diffrattivi precedenti (Symfony, TECNIS Eyhance): miglioramento della visione intermedia con un profilo diffrattivo ottimizzato per limitare gli aloni rispetto ai trifocali classici.

Uno studio pubblicato da Georgiev et al. (JCRS, 2020) su pazienti passati a un impianto EDOF torico bilaterale ha mostrato una netta diminuzione degli aloni e dell’abbagliamento fastidiosi, un’elevata soddisfazione dei pazienti e un ricorso agli occhiali più occasionale per le distanze lontana e intermedia. Resta importante ricordare che l’EDOF non sostituisce del tutto la lettura fine: i pazienti molto esigenti sulla lettura dei caratteri piccoli possono avere bisogno degli occhiali per i caratteri piccoli.

Per saperne di più sulle tecniche e sugli impianti disponibili, consulti la pagina chirurgia della cataratta o il dettaglio degli impianti premium.

PERCORSO

Il percorso di presa in carico

Il Dr Tourabaly riceve negli studi di Cachan (94) e di Parigi 13; la valutazione preoperatoria della cataratta si svolge a Cachan, dove si trovano la topografia corneale e la biometria. La valutazione comprende una biometria ottica (IOL Master), una topografia corneale, un OCT maculare e un esame della dinamica pupillare. Questi esami condizionano la scelta tra un impianto monofocale, un EDOF o un multifocale.

La chirurgia viene eseguita presso la Clinique Sainte-Geneviève (Parigi 14), su un plateau tecnico dedicato. I due occhi vengono operati a 1-4 settimane di distanza, a seconda della stabilità visiva. Per prenotare un appuntamento, chiami lo studio al +33 1 45 47 08 11 oppure prenoti su Doctolib.

Il parere del Dr Tourabaly

«Un impianto EDOF non è indicato per tutti i pazienti. In chi guida molto di notte preferisco in genere proporre un EDOF non diffrattivo piuttosto che un multifocale. Al contrario, per chi cerca soprattutto la completa indipendenza dagli occhiali e tollera bene gli aloni, il trifocale resta un’opzione adeguata. Il tempo dedicato a questa discussione prima dell’intervento cambia molto il risultato percepito.»

FAQ

Domande frequenti

Un impianto EDOF (Extended Depth of Focus) estende la profondità di campo ottica anziché creare più fuochi distinti. Il dettaglio dei modelli è presentato nella pagina impianto EDOF (Vivity, PureSee, LuxSmart). Restituisce una visione continua da lontano e intermedia con meno artefatti luminosi notturni di un multifocale diffrattivo classico.

Il trifocale restituisce tre distanze (lontano, intermedia, vicino) al prezzo di aloni notturni più marcati. L’EDOF privilegia il lontano e l’intermedio con meno aloni, ma richiede spesso gli occhiali per la lettura fine. La scelta dipende dalle priorità visive e dal profilo del paziente.

Per la visione da lontano e intermedia (schermo del computer, abitacolo dell’auto) la maggior parte dei pazienti diventa indipendente dagli occhiali. Per la lettura fine (libro tascabile, foglietti illustrativi) gli occhiali possono restare utili, soprattutto con poca luce. Una discussione preoperatoria permette di calibrare le aspettative.

L’intervento chirurgico di cataratta è rimborsato dalla Sécurité sociale (il sistema sanitario pubblico francese). Gli impianti monofocali standard sono interamente coperti. Gli impianti premium (EDOF, multifocali, torici) comportano un supplemento tariffario non rimborsato, in parte coperto da alcune assicurazioni sanitarie integrative.

La guida notturna è in genere ben tollerata con un EDOF, in particolare non diffrattivo, che limita gli aloni rispetto agli impianti multifocali classici. Nelle prime settimane possono comparire aloni moderati durante il neuroadattamento, spesso attenuati in 1-3 mesi. Si consiglia di riprendere la guida notturna in modo graduale, dopo un parere medico.

Il Vivity (Alcon) è un impianto EDOF non diffrattivo che utilizza una tecnologia detta wavefront-shaping: invece di separare la luce in più fuochi, allunga il punto focale per ampliare la profondità di campo. Il risultato è una visione continua da lontano all’intermedio, con un profilo di aloni vicino a quello di un impianto monofocale: particolarmente adatto ai pazienti sensibili all’abbagliamento notturno.

Il Pure See (Johnson & Johnson, gamma TECNIS PureSee™) è un impianto EDOF rifrattivo di ultima generazione. Restituisce un intervallo di visione esteso da lontano all’intermedio, mantenendo un profilo di aloni molto vicino a quello di un impianto monofocale. È un’opzione adatta ai pazienti che desiderano limitare la propria dipendenza dagli occhiali nella vita quotidiana senza subire gli aloni dei multifocali trifocali classici.

Discutere la scelta dell’impianto con il Dr Tourabaly

Fonti

  1. Corbett D, Black D, Roberts TV, et al. Quality of vision clinical outcomes for a new fully-refractive extended depth of focus intraocular lens. Eye (Lond). 2024;38(10):1815-1820. PMID 38580741
  2. Georgiev S, Palkovits S, Hirnschall N, et al. Visual performance after bilateral toric extended depth-of-focus IOL exchange. J Cataract Refract Surg. 2020;46(12):1624-1629. PMID 33060471

Questo articolo ha finalità informativa. Un parere oftalmologico personalizzato resta indispensabile per qualsiasi decisione terapeutica.

Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).

Ultimo aggiornamento: 1 January 1970

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