I fosfeni: quei lampi luminosi nel campo visivo

I fosfeni sono sensazioni luminose — lampi, flash, scintille — percepite dall’occhio senza che alcuna sorgente di luce reale le provochi. Il più delle volte benigni e legati all’invecchiamento naturale del vitreo, possono talvolta segnalare un’urgenza retinica. Capirne l’origine, distinguere il banale dal grave e conoscere i segnali d’allarme che impongono una visita rapida: ecco ciò che ogni paziente dovrebbe sapere.

CAPIRE

Che cos’è un fosfene?

Un fosfene è la percezione di un segnale luminoso — lampo, flash, scintilla o arco di luce — mentre nessuna luce raggiunge realmente l’occhio. Questa sensazione nasce da una stimolazione meccanica o elettrica della retina, che invia al cervello un messaggio interpretato come luminoso. La parola viene dal greco phos (luce) e phainein (apparire).

Tutti hanno già vissuto un fosfene banale: le macchie luminose che compaiono quando ci si strofina gli occhi, o il breve lampo percepito dopo un urto lieve. Questi fenomeni occasionali non sono gravi. Ciò che deve richiamare l’attenzione sono i fosfeni nuovi, ripetuti o persistenti, soprattutto dopo i 50 anni o in un paziente miope.

I fosfeni si distinguono per diverse caratteristiche. Sono spesso più visibili al buio o durante un movimento rapido degli occhi. Compaiono in genere ai margini del campo visivo (ai lati, in alto o in basso), piuttosto che al centro. La loro durata è breve — da una frazione di secondo a qualche secondo — a differenza delle allucinazioni visive, che persistono.

Fosfeni, corpi mobili e aloni: da non confondere

Occorre distinguere i fosfeni da altri tre fenomeni visivi spesso confusi tra loro:

  • I corpi mobili (mosche volanti o «puntini neri che si spostano») sono ombre mobili, filamenti o punti grigi, che fluttuano davanti allo sguardo. Corrispondono a opacità del vitreo. Sono oggetto di articoli dedicati: puntini neri che si spostano.
  • Gli aloni luminosi sono anelli o cerchi di luce osservati attorno alle sorgenti luminose (fari, lampioni). Segnalano spesso un problema di cornea o di cristallino. Veda l’articolo aloni luminosi.
  • I fosfeni sono flash o lampi interni, non legati a una sorgente esterna. Possono coesistere con i corpi mobili durante un distacco del vitreo.

CAUSE

Cause benigne e cause gravi dei fosfeni

La maggior parte dei fosfeni ha un’origine meccanica: una pressione o una trazione sulla retina genera una stimolazione che il cervello interpreta come luce. Altri possono avere un’origine neurologica (emicrania) o circolatoria. La gravità dipende essenzialmente dalla causa sottostante.

Cause benigne: pressione ed emicrania oftalmica

La compressione meccanica della retina. Uno sfregamento degli occhi, uno sforzo fisico intenso (tosse, starnuto, soffiarsi il naso) o un cambiamento rapido di posizione della testa possono esercitare una pressione momentanea sul globo oculare o tirare leggermente la retina. Questi fosfeni sono fugaci, unilaterali e non si ripetono in modo preoccupante. Sono del tutto benigni.

L’emicrania con aura (un tempo detta «emicrania oftalmica») provoca sensazioni luminose di origine cerebrale e non retinica. Assumono tipicamente la forma di zigzag luminosi scintillanti, di linee spezzate o di una macchia che si allarga progressivamente «a ferro di cavallo». Queste manifestazioni durano in genere 15-30 minuti, interessano entrambi gli occhi contemporaneamente (è coinvolta la corteccia visiva, non l’occhio) e possono essere seguite da un mal di testa. Il loro andamento progressivo e bilaterale le differenzia nettamente dai flash brevi e unilaterali di origine retinica. L’emicrania con aura è benigna sul piano visivo, ma merita un monitoraggio neurologico.

L’ipotensione ortostatica. Alzandosi troppo in fretta, un brusco calo della pressione arteriosa può provocare qualche secondo di «fosfeni diffusi» accompagnati da leggeri capogiri. Questi episodi non riguardano la retina e si attenuano non appena la circolazione si ristabilisce.

Il distacco posteriore del vitreo: frequente, in genere benigno

Con l’età, il vitreo — quel gel trasparente che riempie i due terzi posteriori dell’occhio — si liquefa progressivamente e si retrae. Finisce per separarsi dalla retina: è il distacco posteriore del vitreo (DPV). Questo fenomeno si verifica nella maggior parte delle persone dopo i 60 anni, prima nei forti miopi. Durante la fase attiva del distacco, le trazioni del vitreo sulla retina generano fosfeni, spesso associati alla comparsa improvvisa di nuovi corpi mobili. Veda l’articolo dedicato al distacco del vitreo.

Il DPV è nella grande maggioranza dei casi un fenomeno fisiologico benigno. Tuttavia, in circa il 10-15% dei DPV sintomatici, il vitreo che si stacca porta con sé un frammento di retina, creando una rottura. Per questo ogni DPV sintomatico (flash + nuovi corpi mobili) giustifica una visita oculistica nei giorni successivi, per verificare l’integrità della retina.

Cause gravi: rottura e distacco di retina

Più raramente, i fosfeni possono annunciare una rottura o un distacco della retina. Una rottura retinica lascia passare del liquido sotto la retina, che si solleva come una carta da parati staccata dal muro. Progressivamente, la retina si stacca dalla parete dell’occhio su una zona sempre più ampia. Senza un trattamento rapido, il distacco di retina può portare a una perdita irreversibile della vista nel settore interessato — fino alla cecità se è coinvolta la zona maculare (responsabile della visione fine centrale).

Alcuni fattori aumentano il rischio di rottura o di distacco:

  • Forte miopia (oltre le −6 diottrie): l’occhio allungato stira la retina, rendendola più fragile in periferia.
  • Trauma oculare: un urto sull’occhio o sul cranio.
  • Precedenti personali o familiari di distacco di retina.
  • Precedente chirurgia oculare (cataratta, chirurgia refrattiva).
  • Retinopatia diabetica: la retinopatia legata al diabete indebolisce i vasi e la retina.

URGENZA

Segnali d’allarme: quando consultare d’urgenza?

Alcuni fosfeni giustificano una visita oculistica in urgenza assoluta, nelle ore successive. La regola è semplice: ogni comparsa improvvisa di flash, soprattutto se accompagnata da altri sintomi, deve portare a un rapido esame della retina. Meglio una visita per nulla che lasciarsi sfuggire una rottura o un distacco iniziale.

Consulti d’urgenza se osserva uno di questi segni

  • Comparsa improvvisa di numerosi flash luminosi, in particolare ai lati o in basso nel campo visivo, soprattutto se è una novità.
  • Pioggia improvvisa di nuovi corpi mobili: decine di piccoli punti, filamenti o una nube di macchie che compaiono in pochi minuti.
  • Velo o tenda nera che nasconde una parte del campo visivo (in basso, in alto o di lato), come un’ombra che avanza.
  • Calo improvviso della vista o deformazione delle linee rette (metamorfopsia).

Questi quattro segni — flash, pioggia di corpi mobili, velo nero, calo della vista — possono segnalare un distacco di retina in corso. La prognosi visiva dipende direttamente dalla rapidità della presa in carico. Non aspetti il giorno dopo.

Al contrario, un fosfene di vecchia data e stabile (per esempio un lampo periferico isolato durante i movimenti degli occhi, noto da anni), senza segni associati, è in genere benigno. Un primo parere oculistico resta comunque sempre prudente, in particolare per verificare lo stato della retina periferica.

DIAGNOSI

Esami e diagnosi dei fosfeni

La diagnosi si basa anzitutto su un esame del fondo oculare in midriasi. Dopo un’anamnesi precisa su da quanto tempo sono presenti i flash, sulla loro frequenza, sulle circostanze in cui compaiono e sui sintomi associati, l’oculista instilla delle gocce che dilatano la pupilla. Questo permette di esplorare la retina fino alla sua periferia, dove si trovano il più delle volte le rotture e le zone di fragilità.

Il fondo oculare in midriasi: l’esame di riferimento

L’oculista esamina la retina con una lampada a fessura e una lente a contatto a tre specchi, oppure con un oftalmoscopio indiretto e una lente grandangolare. Questo esame permette di:

  • Visualizzare lo stato del vitreo e la sua zona di aderenza (ialoide posteriore).
  • Individuare un’eventuale rottura retinica periferica.
  • Individuare una zona di fragilità (degenerazione a palizzata) prima che si laceri.
  • Confermare o escludere un distacco di retina iniziale.

L’OCT e l’ecografia a complemento

La tomografia a coerenza ottica (OCT) analizza gli strati della retina ad alta risoluzione. È particolarmente utile per studiare la zona maculare e individuare una trazione vitreomaculare. L’ecografia oculare (modalità B) è preziosa quando i mezzi oculari sono poco trasparenti (emorragia intravitreale, cataratta densa): permette di visualizzare la retina e il vitreo senza vederli direttamente.

Presa in carico a seconda del risultato

Se l’esame è normale, si organizza un monitoraggio: il paziente viene rivisto a 4-8 settimane per verificare la stabilità del DPV e informato dei segni che devono farlo tornare d’urgenza. Se viene scoperta una rottura retinica senza distacco, può essere proposto un trattamento preventivo con il laser (fotocoagulazione) per «saldarla» alla parete dell’occhio e bloccare il passaggio di liquido sottoretinico. Se un distacco di retina è già costituito, è necessario un intervento chirurgico (vitrectomia o cerchiaggio), in urgenza per le forme recenti che interessano la macula.

Da ricordare

Il fondo oculare in midriasi è l’unico esame che permette di vedere la retina nella sua totalità. Non può essere eseguito dal medico di base. In caso di flash nuovi, l’interlocutore giusto è l’oculista — non il pronto soccorso generale — oppure un servizio di pronto soccorso oculistico specializzato.

DOMANDE FREQUENTI

Domande frequenti sui fosfeni

Fosfeni e mosche volanti: che differenza c’è?

Il fosfene è un lampo luminoso, breve e spesso situato alla periferia del campo visivo. Le mosche volanti (corpi mobili) sono ombre mobili — filamenti, punti grigi — che fluttuano davanti allo sguardo. I due fenomeni possono presentarsi insieme durante un distacco del vitreo: il vitreo tira la retina (flash) e libera nello stesso momento delle opacità che proiettano ombre (mosche). Veda anche: puntini neri che si spostano.

I fosfeni sono pericolosi?

La grande maggioranza dei fosfeni è benigna. Accompagnano spesso l’invecchiamento naturale del vitreo (distacco posteriore) e si attenuano con il tempo. Possono tuttavia, più raramente, segnalare una rottura o un distacco della retina. Una comparsa improvvisa di flash, soprattutto con una pioggia di corpi mobili o un velo nero, impone una visita oculistica rapida.

Vedere dei flash di notte è normale?

I fosfeni sono spesso più visibili al buio, perché il contrasto li rende più percepibili. Flash occasionali nell’oscurità, durante i movimenti degli occhi, possono essere legati a trazioni benigne del vitreo. Flash nuovi, frequenti o intensi — anche di notte — meritano sempre un esame del fondo oculare per escludere una causa retinica.

Fosfeni ed emicrania: come distinguerli?

I fosfeni di origine retinica sono flash brevi, spesso da un solo lato e alla periferia del campo visivo, senza progressione né durata prolungata. L’emicrania con aura dà piuttosto zigzag luminosi scintillanti, linee spezzate o una macchia che si allarga progressivamente, interessando entrambi gli occhi e durando 15-30 minuti, a volte seguiti da un mal di testa. L’origine cerebrale (non retinica) dell’emicrania spiega l’interessamento bilaterale.

Quando consultare d’urgenza per dei lampi luminosi?

Occorre consultare d’urgenza in caso di comparsa improvvisa di numerosi flash, soprattutto se accompagnati da una pioggia di nuovi corpi mobili, da un velo o da una tenda nera nel campo visivo, oppure da un calo della vista. Questi segni possono indicare una rottura o un distacco della retina da prendere in carico senza indugio. La prognosi visiva dipende dalla rapidità dell’intervento.

I fosfeni scompaiono con il tempo?

Spesso sì. I fosfeni legati a un distacco del vitreo si attenuano nell’arco di qualche settimana o di qualche mese, man mano che il vitreo finisce di staccarsi e le trazioni cessano. Questa evoluzione naturale non esime da un esame iniziale: solo un fondo oculare in midriasi permette di escludere una rottura retinica associata.

Forte miopia e fosfeni: bisogna preoccuparsi di più?

Sì, la vigilanza è maggiore. La forte miopia allunga il globo oculare e stira la retina, rendendola più fragile in periferia. I forti miopi vanno incontro al DPV più presto (già a 40-45 anni) e presentano un rischio più elevato di rottura. Ogni fosfene nuovo in un forte miope deve portare a una visita oculistica entro 24-48 ore. Un controllo regolare del fondo oculare è raccomandato anche in assenza di sintomi.

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Fonti

  • Société Française d’Ophtalmologie (SFO) — Dati sul vitreo, sul distacco posteriore del vitreo, sulle rotture e sul distacco di retina.
  • Collège des Ophtalmologistes Universitaires de France (COUF) — Voce « Pathologie vitréo-rétinienne : décollement postérieur du vitré, déchirure et décollement de rétine » (patologia vitreoretinica: distacco posteriore del vitreo, rottura e distacco di retina); semeiologia dei fosfeni.
  • Haute Autorité de Santé (HAS) — Riferimenti sulla presa in carico delle urgenze oculistiche e dei segni funzionali oculari.
  • Ameli.fr (Assurance Maladie) — Scheda « Décollement de la rétine : symptômes, causes et traitement » (distacco della retina: sintomi, cause e trattamento).

Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza medica. Lampi luminosi a comparsa improvvisa, associati a una pioggia di corpi mobili o a un velo nero, costituiscono un’urgenza oculistica. Solo un esame del fondo oculare in midriasi permette di escludere un danno della retina e di formulare una diagnosi personalizzata.

Lampi luminosi o un disturbo visivo recente?

Il Dr Moïse Tourabaly, Già Chef de Clinique dell’Hôpital des Quinze-Vingts, esegue un esame completo del fondo oculare e La indirizza verso la presa in carico adatta alla Sua situazione, in visita a Cachan o a Parigi 13.

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Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).

Ultimo aggiornamento: 1 January 1970

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