Si possono cumulare più difetti visivi?
Sì, è molto frequente cumulare più difetti visivi: si può essere allo stesso tempo miopi e astigmatici, ipermetropi e astigmatici, oppure miopi e presbiti. Questi difetti, chiamati disturbi della rifrazione, riguardano meccanismi diversi dell’occhio. Poiché non dipendono dalla stessa struttura, spesso si sommano in una stessa persona, senza che l’uno escluda l’altro.

CAPIRE
Perché i difetti visivi si cumulano?
La nitidezza di un’immagine dipende da più elementi dell’occhio che funzionano insieme: la cornea (la superficie trasparente davanti), la lunghezza dell’occhio e il cristallino (la lente interna). Ogni difetto visivo corrisponde a un’alterazione di uno di questi elementi. Poiché sono indipendenti, più difetti possono coesistere.
Un occhio troppo lungo o una cornea troppo curva fa convergere la luce prima della retina: è la miopia. Un occhio troppo corto la fa convergere dietro la retina: è l’ipermetropia. Questi due difetti riguardano soprattutto la lunghezza dell’occhio e la potenza complessiva del sistema ottico.
L’astigmatismo, invece, deriva da una cornea irregolare: invece di essere rotonda come un pallone da calcio, è ovale come un pallone da rugby. Questo difetto di curvatura è distinto dalla lunghezza dell’occhio. Ecco perché l’astigmatismo si sovrappone molto spesso alla miopia o all’ipermetropia.
Infine la presbiopia riguarda il cristallino, che perde flessibilità con l’età e non riesce più a mettere a fuoco da vicino. Non ha nulla a che vedere con la cornea né con la lunghezza dell’occhio. È per questo che si aggiunge, dopo i 45 anni, a tutti gli altri difetti già presenti.
COMBINAZIONE
Si può essere miopi e astigmatici allo stesso tempo?
Sì, è una delle associazioni più comuni. Si parla allora di astigmatismo miopico. La persona ha un occhio troppo lungo o troppo convergente (la miopia) e, in più, una cornea di curvatura irregolare (l’astigmatismo). I due difetti si combinano sulla stessa prescrizione.
Concretamente, un paziente miope e astigmatico vede sfocato da lontano, e questa immagine sfocata è per di più deformata o sdoppiata secondo un certo asse. I fari delle auto di notte possono apparire stirati in scie luminose. La correzione unisce allora un valore per la miopia e un valore per l’astigmatismo, espressi in diottrie.
Che si cerchi « miope e astigmatico » o « astigmatico e miope », si tratta esattamente della stessa situazione: due difetti presenti insieme. Questa combinazione si corregge molto bene con occhiali o lenti a contatto adeguati. A seconda della valutazione, si può anche prendere in considerazione una chirurgia refrattiva per trattare i due difetti in una sola volta.
COMBINAZIONE
Si può essere ipermetropi e astigmatici?
Sì, questa associazione esiste altrettanto, e si parla di astigmatismo ipermetropico. Qui l’occhio è troppo corto (l’ipermetropia) e presenta in più una cornea di curvatura irregolare (l’astigmatismo). I due difetti coesistono sullo stesso occhio, come nell’associazione miopia-astigmatismo.
La persona ipermetrope e astigmatica può avvertire una visione sfocata sia da lontano sia da vicino, spesso accompagnata da affaticamento oculare e da mal di testa a fine giornata. L’occhio compensa in permanenza con uno sforzo di accomodazione, che lo sfianca. Nel bambino questa combinazione merita uno screening, perché può ostacolare l’apprendimento.
Anche qui la correzione unisce un valore per l’ipermetropia e un valore per l’astigmatismo. Tutte le combinazioni di difetti sono possibili: miopia e astigmatismo, ipermetropia e astigmatismo, e perfino un astigmatismo su ciascun occhio con assi diversi. Ogni occhio viene valutato separatamente durante la valutazione.
DOPO I 45 ANNI
Si può essere miopi e presbiti, o ipermetropi e presbiti?
Sì, e diventa inevitabile con l’età. La presbiopia compare in quasi tutti a partire dai 45 anni circa, qualunque sia il difetto visivo già presente. Si può dunque essere miopi e presbiti, ipermetropi e presbiti, o perfino miopi, astigmatici e presbiti insieme.
Miope e presbite
Il paziente miope vede sfocato da lontano, ma spesso nitido da vicino quando toglie gli occhiali. Quando la presbiopia si installa, anche la visione da vicino peggiora. Molti miopi lievi mantengono allora l’abitudine di togliersi gli occhiali per leggere, in attesa di una correzione adatta a entrambe le distanze.
Ipermetrope e presbite
L’ipermetrope avverte spesso la presbiopia prima e in modo più marcato. Il suo occhio compensava già con l’accomodazione; quando questa si indebolisce, il disturbo da vicino arriva bruscamente. La correzione unisce allora il valore di ipermetropia e l’addizione necessaria per la lettura.
MISURA
Come si misura una correzione combinata?
Una prescrizione di occhiali traduce tutti i difetti presenti in pochi numeri espressi in diottrie. Quando si cumulano più difetti, ciascuno ha la propria colonna. Quattro valori principali descrivono la correzione di un occhio: la sfera, il cilindro, l’asse e l’addizione.
- La sfera corregge la miopia (valore negativo, per es. −2,00) o l’ipermetropia (valore positivo, per es. +1,50).
- Il cilindro corregge l’astigmatismo: indica la potenza da aggiungere secondo un asse preciso.
- L’asse (da 0 a 180°) precisa l’orientamento dell’astigmatismo sulla cornea.
- L’addizione corregge la presbiopia: è il supplemento di potenza per la visione da vicino.
Una prescrizione del tipo « −2,00 (−1,00 a 90°) add +1,50 » descrive così un occhio al tempo stesso miope, astigmatico e presbite. La presenza di più valori non è dunque un segno di gravità: è semplicemente la traduzione numerica di difetti che si cumulano. Per capire queste unità, la nostra pagina sulla diottria ne illustra il significato.
CORREZIONE
Si può correggere tutto quando i difetti si cumulano?
Nella grande maggioranza dei casi sì: i difetti combinati si correggono in modo efficace. Esistono tre grandi soluzioni, da scegliere in base alla situazione, all’età e alle esigenze di ciascuno. Nessuna è universale, e la scelta si decide sempre dopo un esame completo.
- Gli occhiali progressivi: le lenti progressive correggono in un’unica lente la visione da lontano, intermedia e da vicino, anche in presenza di astigmatismo.
- Le lenti a contatto: le lenti toriche trattano l’astigmatismo; le lenti multifocali correggono la presbiopia associata ad altri difetti.
- La chirurgia refrattiva: può, a seconda della valutazione, trattare più difetti in un solo intervento.
CHIRURGIA
Quale chirurgia per correggere difetti combinati?
Quando la valutazione preoperatoria conferma l’idoneità, diverse tecniche chirurgiche permettono di trattare simultaneamente più difetti. La scelta dipende dallo spessore e dalla forma della cornea, dall’entità dei difetti, dall’età e dalle attività del paziente.
LASIK e PRK: correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo
Il LASIK e la PRK sono tecniche di rimodellamento corneale con laser a eccimeri. Trattano in un’unica seduta la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo, oppure una combinazione dei tre. Il laser viene programmato per correggere ciascuna componente della prescrizione. Anche lo SMILE può trattare la miopia associata all’astigmatismo attraverso un’incisione minima.
Queste tecniche non correggono la presbiopia in modo completo, ma a certi pazienti presbiti che presentano anche un altro difetto può essere proposta una strategia detta di monovisione (un occhio trattato per il lontano, l’altro per il vicino).
Impianti torici e multifocali
Per i pazienti la cui cornea è troppo sottile o il cui difetto è troppo elevato per un laser, l’impianto fachico (ICL) in versione torica corregge al tempo stesso la miopia elevata e l’astigmatismo. Impianti multifocali torici permettono di trattare simultaneamente la miopia o l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia — in particolare nell’ambito di una chirurgia della cataratta.
Da notare
Non tutte le combinazioni di difetti sono accessibili alla chirurgia. L’idoneità dipende da una valutazione preoperatoria completa: misura precisa della cornea, della lunghezza assiale dell’occhio e dello stato del cristallino. Solo questo esame permette di determinare la tecnica adatta a ciascuna situazione.
FAQ
Per approfondire
Domande frequenti
È grave cumulare più difetti visivi?
No. Cumulare difetti come la miopia e l’astigmatismo è molto frequente e di per sé non è grave. Questi disturbi della rifrazione si correggono con occhiali, lenti a contatto o a volte con la chirurgia. Un esame oculistico permette di valutare ogni occhio e di proporre la correzione adeguata.
Che differenza c’è tra « miope e astigmatico » e « astigmatico e miope »?
Nessuna: si tratta della stessa situazione, in cui la miopia e l’astigmatismo sono presenti insieme. L’ordine delle parole non cambia nulla. Si parla di astigmatismo miopico. La correzione unisce un valore di miopia e un valore di astigmatismo sulla stessa prescrizione.
Si può essere astigmatici e presbiti allo stesso tempo?
Sì. L’astigmatismo deriva da una cornea irregolare, la presbiopia dall’invecchiamento del cristallino. Sono due meccanismi distinti, quindi coesistono spesso dopo i 45 anni. La correzione unisce un cilindro per l’astigmatismo e un’addizione per la visione da vicino, in occhiali o in lenti a contatto adeguate.
Un ipermetrope può diventare miope?
Uno stesso occhio non è al tempo stesso miope e ipermetrope, perché questi due difetti sono opposti. La correzione può però evolvere con l’età, e la comparsa della presbiopia o di una cataratta modifica a volte la vista. Un controllo regolare permette di seguire questi cambiamenti.
Si possono correggere tutti questi difetti con un solo paio di occhiali?
Spesso sì. Una lente progressiva può correggere nello stesso momento la miopia o l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia. La lente integra la sfera, il cilindro, l’asse e l’addizione. Alcuni pazienti preferiscono occhiali separati per il lontano e per il vicino, secondo il proprio comfort.
La chirurgia può trattare più difetti insieme?
Sì, nei casi idonei. Il LASIK, la PRK e lo SMILE trattano in un’unica seduta la miopia, l’ipermetropia o l’astigmatismo — da soli o combinati. L’impianto fachico torico corregge al tempo stesso una miopia elevata e l’astigmatismo. L’idoneità è determinata dalla valutazione preoperatoria: non tutte le combinazioni sono operabili.
Serve una valutazione specifica quando si cumulano più difetti?
Sì. Quando più difetti coesistono, la valutazione preoperatoria è tanto più importante: misura ogni componente (sfera, cilindro, asse, addizione) su ciascun occhio, valuta la cornea, la lunghezza assiale e lo stato del cristallino. È questa valutazione a determinare se una chirurgia sia ipotizzabile e quale sia la più adatta alla combinazione di difetti.
Fonti
- Société Française d’Ophtalmologie (SFO) — Disturbi della rifrazione: miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia.
- Collège des Ophtalmologistes Universitaires de France (COUF) — Ametropie e rifrazione oculare.
- Haute Autorité de Santé (HAS) — Raccomandazioni relative alla chirurgia refrattiva.
- Ameli.fr — Disturbi della rifrazione e correzione ottica.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consultazione medica. Solo un esame oculistico completo permette di valutare i vostri difetti visivi e di stabilire la correzione adatta alla vostra situazione.
Una domanda sulla vostra vista?
Il Dr Moïse Tourabaly, Già Chef de Clinique dei Quinze-Vingts, esegue una valutazione completa della vostra vista e vi consiglia sulle correzioni adatte alla vostra situazione.
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Redatto e revisionato dal Dr Moïse Tourabaly, chirurgo oftalmologo refrattivo — già Chef de Clinique (CHNO des Quinze-Vingts).
Ultimo aggiornamento: 17 September 2026




